Kostas Manolas (Ansa)
Kostas Manolas (Ansa)

Napoli, 8 febbraio 2021 - La situazione è già delicata in campo e fuori e, come se non bastasse, l'emergenza infortuni non accenna a diminuire: l'ultima tegola è figlia della brutta sconfitta contro il Genoa, che è costata a Kostas Manolas uno stop piuttosto lungo.

La diagnosi

A Marassi il difensore greco è stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa di una distorsione di secondo grado della caviglia destra con interessamento del legamento peroneo-astragalico anteriore: tra non meno di 3 settimane arriveranno ulteriori controlli che potranno dire qualcosa in più sulle condizioni dell'articolazione. Nell'ipotesi più ottimistica il rientro potrebbe avvenire il 3 marzo in occasione del match con il Sassuolo, ma intanto l'ex Roma avrà già saltato appuntamenti importantissimi come gli incontri con Atalanta, Juventus, Granada e Benevento. Praticamente tutte sfide che diranno tanto sul prosieguo della stagione di un Napoli decisamente poco fortunato sul fronte infermeria. Lo stop di Manolas in particolare va ulteriormente ad appesantire la situazione in difesa, reparto che già deve fare a meno di Kalidou Koulibaly e Faouzi Ghoulam, appiedati dal Covid-19. Di centrali a disposizione di Gennaro Gattuso restano quindi i soli Nikola Maksimovic e Amir Rrahmani: nulla di personale, ma di certo al momento non rappresentano proprio quei giocatori sui quali si possa riporre la piena fiducia. Non solo: considerando i tanti impegni ravvicinati, tutti tra l'altro importanti sui fronti Coppa Italia, Serie A ed Europa League, il primo problema sarà anche solo concedersi un po' di sano turnover, un lusso di cui Gattuso non può disporre proprio in un momento così delicato.

Di Lorenzo e Hysaj centrali?

L'unica arma che potrà sfoderare il tecnico calabrese sarà la duttilità di certi giocatori come Elseid Hysaj e Giovanni Di Lorenzo, che all'occorrenza possono trasferirsi al centro della retroguardia: inutile dire che la coperta rimane corta, perché in questo caso a soffrire sarebbe la corsia destra. Insomma, l'unica speranza per Gattuso è che la positività al Covid di Koulibaly duri il meno possibile, ma in questo caso bisogna tener conto dell'inattività del senegalese, a sua volta quest'anno piuttosto lontano dallo stopper insuperabile di qualche stagione fa. Stagioni in cui gli azzurri brillavano in Europa per essere una delle squadre con meno infortuni: il vento sembra essere cambiato anche in questo senso, con la malasorte che mai come quest'anno pare essersi insediata in pianta stabile a Castel Volturno.

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