Gennaro Gattuso (Ansa)
Gennaro Gattuso (Ansa)

Napoli, 1 febbraio 2021 - C'eravamo voluti tanto bene: il matrimonio felice e fortunato tra Aurelio De Laurentiis e Gennaro Gattuso vacilla sempre di più e lo fa al di là dei risultati, visto che neanche la convincente vittoria sul Parma di ieri è riuscita a calmare le acque. Anzi.

Un successo amaro

 I problemi tra i due infatti vanno ben oltre i fatti del campo, che parlano di una squadra che quando è in giornata, pur non mostrando il gioco magnetico dei tempi d'oro, si fa valere alla grande, specialmente contro avversari non di primissima fascia. Insomma, la lezione Spezia è stata recepita bene dal Napoli, che liquida la pratica Parma con un gol per tempo: Elmas prima e Politano poi portano nel carniere degli azzurri altri 3 punti che valgono il quinto posto con una partita ancora da recuperare proprio contro la Juventus quarta con un vantaggio di 2 lunghezze. Insomma, dopo il giro di boa l'obiettivo minimo stagionale, ovvero l'aggancio alla zona Champions, è vicinissimo, eppure all'ombra del Vesuvio si fa fatica a trovare un attimo di serenità. Colpa del rapporto ormai deteriorato tra Gattuso e De Laurentiis. Ma come si è arrivati a questo punto dopo le 'dichiarazioni d'amore' pubbliche, con tanto di appellativo rock coniato dal patron per il suo nuovo allenatore in occasione della conferenza stampa di presentazione? Già, perché tra 'Ringhio Starr' e ADL tira aria di divorzio, tanto per restare in tema di Beatles. Con la differenza che stavolta non c'è una singola Yoko Ono da incolpare, bensì una serie di comportamenti che hanno fatto letteralmente eruttare Gattuso. E non tutti a opera del... vulcanico presidente.

Spacca-Napoli

A detta del tecnico calabrese si è fatta troppo pesante l'aria intorno a un Napoli che sì, non starà brillando come altre squadre (in primis il Milan), ma è ancora in lizza per tutti gli obiettivi stagionali se si esclude la Supercoppa scappata via pochi giorni fa. Una sconfitta, maturata per giunta contro l'eterna rivale Juventus, che sta facendo pendere le ragioni del cuore dei tifosi insolitamente dalla parte di De Laurentiis. Per il ciclo, chi l'avrebbe mai detto? A una larga fetta della piazza non stanno piacendo le esternazioni colorite di un Gattuso che rivendica tranquillità, rispetto e autonomia nelle scelte: un trittico che invece sta spingendo la restante porzione di supporter proprio verso Ringhio, meno diplomatico di Carlo Ancelotti ma mai come ora vicino al suo maestro in quanto a insofferenza. Verso chi? La risposta appare più scontata che mai.

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