Petrucci (ANSA)
Petrucci (ANSA)

Roma, 17 novembre 2020 – Come ampiamente previsto essendo candidato unico alla presidenza, Gianni Petrucci è stato confermato alla guida della Federazione Italiana Pallacanestro ottenendo ben il 90% delle preferenze. Per Petrucci – eletto presidente FIP nel 2013 dopo l’addio di Dino Meneghin – si tratta del terzo mandato consecutivo alla guida della Federbasket di cui era già stato presidente dal 1992 al 1996. A coadiuvarlo nel prossimo quadriennio di presidenza ci saranno Gaetano Laguardia – confermato vicepresidente vicario – e Federico Casarin.

La stoccata e gli elogi

Petrucci ha subito espresso comprensibile soddisfazione per la sua rielezione e al tempo stesso si è schierato al fianco di Giovanni Malagò e del CONI non risparmiando una stoccata al Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora e opponendosi apertamente alla riforma dello sport che potrebbe comprendere anche un limite di mandati per i presidenti delle varie federazioni: ““Sono onorato ed orgoglioso di essere stato rieletto -ha esordito il presidente Petrucci subito dopo la proclamazione ufficiale alla guida della FIP- è il momento più difficile per il Paese e dobbiamo intervenire, come ho già detto nel mio discorso di candidatura, con riforme e rivoluzioni nell'interesse della pallacanestro. Sono realista, ma più passa il tempo e più non comprendo perché si voglia insistere su una riforma che penalizza il mondo dello sport, uno dei settori in Italia che funziona meglio. La riforma, finora, ha creato disorientamento più che aiutare lo sport. Mi auguro che la Giunta del CONI di oggi alzi la voce: questa riforma non deve passare. La centralità del CONI è sacrosanta, lo dimostrano questi ultimi mesi in cui c'è stata solo confusione e un vuoto assoluto. Lo sport deve tornare unito, per questo mi unisco al CONI di Giovanni Malagò e Carlo Mornati perché oggi c'è il caos e non sappiamo a chi rivolgerci. Oggi noi del basket, che siamo stati dei precursori dai playoff in poi, dobbiamo essere anche i primi a sostenere il CONI. Malagò sta portando tutto avanti con grande sacrificio e ha un cuore d'acciaio: io voterò per lui e lo dico a voce alta perché lo merita, ha ottenuto una Olimpiade e ha sempre operato bene”.

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