Martedì 18 Giugno 2024
MATTEO AIROLDI
Basket

NBA, playoff: Lakers corsari in casa di Golden State. Knicks sull'1-1 con gli Heat

Joel Embiid incoronato MVP della stagione

James (ANSA)

James (ANSA)

San Francisco (Stati Uniti), 3 maggio 2023 – Si è ufficialmente alzato il sipario sull’attesissima semifinale di Western Conference NBA tra i Golden State Warriors e i Los Angeles Lakers, cominciata con il colpo esterno dei gialloviola che hanno sbancato il Chase Center di San Francisco imponendosi per 117-112 e facendo subito saltare il vantaggio del fattore campo. A trascinare i gialloviola sull’1-0 ci hanno pensato i “soliti” LeBron James ed Anthony Davis, autori di due prestazioni a dir poco monumentali: il lungo ex Pelicans ha infatti chiuso la gara con uno stratosferico bottino di 30 punti conditi con ben 23 rimbalzi, 5 assist e 4 stoppate rifilate agli avversari, mentre il “Re” è arrivato a quota 22 punti, 11 rimbalzi, 4 assist e 3 stoppate. A dar loro man forte ci hanno poi pensato Dennis Schroder e D’Angelo Russell (19 punti a testa). Serata da mandare in archivio al più presto, invece, per i campioni in carica, che hanno pagato lo scotto di una gara 7 contro i Sacramento Kings a dir poco dispendiosa sul piano delle energie: sul fronte gialloblu ci sono da registrare i 27 punti di Steph Curry e i 25 di Klay Thompson, mentre Jordan Poole in uscita dalla panchina ne ha mandati a bersaglio 21. I Lakers hanno provato a dare la spallata decisiva in avvio di quarta frazione, conquistando un di vantaggio di 14 lunghezze (98-112). Sul fronte opposto è però arrivata la reazione d’orgoglio di Curry e soci, che hanno riportato il match in equilibrio con un parziale di 14-0. Ne è così nato un testa a testa finale, deciso dai canestri di LeBron James (autore anche di una preziosa stoppata nel finale su Curry), D’Angelo Russell e Dennis Schroder.

I Knicks pareggiano i conti con Miami. Embiid incoronato MVP della stagione

Va invece sull’1-1 la serie tra i New York Knicks e i Miami Heat: la franchigia della “Grande Mela” ha infatti rialzato la testa dopo lo scivolone di gara 1 e ha superato gli Heat 111-105. Un successo maturato nel segno del trio composto da Jalen Brunson (30 punti e 5 rimbalzi), Julius Randle (25 punti e 11 rimbalzi) da RJ Barrett (24 punti). Da segnalare, però, sempre nelle file dei newyorchesi, anche la prestazione di un mai domo Josh Hart che ha sfiorato la tripla doppia (14 punti, 11 rimbalzi e 9 assist). Sul fronte dei Miami Heat, invece, ha innegabilmente pesato l’assenza del faro offensivo Jimmy Butler, messo ko dalla distorsione alla caviglia rimediata nel finale del primo atto della serie. Alla franchigia della Florida non sono quindi bastati quattro giocatori in doppia cifra per punti segnati, guidati da Caleb Martin (22 punti) e Gabe Vincent (21 punti). I Knicks hanno alzato il volume del loro gioco nella ripresa, quando è salito di colpi Brunson (soltanto 7 punti per lui nei primi 24’) e hanno dato il colpo di reni vincente nel quarto quarto con un parziale di 35-28. Nella notte è poi arrivata l’incoronazione di Joel Embiid, che è stato nominato MVP della stagione regolare: il centro camerunense in forza ai Philadelphia 76ers succede a Nikola Jokic, vincitore delle ultime due edizioni del premio e arrivato quest’anno secondo davanti a Giannis Antetokounmpo: “Non saprei nemmeno da dove cominciare – spiegato Embiid –. E’ stata una lunga attesa ed è servito un duro lavoro. Ne ho passate tante e non parlo esclusivamente di basket giocato. E’ davvero fantastico”.

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