San Pietroburgo (Russia), 22 febbraio 2021 – Davanti agli oltre 3000 tifosi accorsi alla Sibur Arena – in Russia gli impianti sono infatti riaperti parzialmente da tempo – l’Armani AX Milano, che era reduce dal successo contro il Maccabi Tel Aviv, è stata sconfitta nel recupero del quinto turno di Eurolega dallo Zenit San Pietroburgo che si è imposto per 79-70 ribaltando anche la differenza punti del precedente scontro diretto. I padroni di casa hanno portato a casa un match di rara intensità e deciso dalle giocate dell’ex di serata Arturas Gudaitis (16 punti con 6/8 al tiro) e di uno straripante Kevin Pangos che ha chiuso con un bottino di 16 punti conditi da 10 assist. A Milano, che nel terzo quarto era riuscita a ribaltare la situazione mettendo la testa avanti, non sono invece bastate le prestazioni di Kevin Punter (16 punti tutti segnati nella ripresa) e Shavon Shields (15 punti).


La gara


Lo Zenit non ha perso tempo e ha innalzato ben presto il livello dell’intensità, mettendo in difficoltà una Milano alle prese con il problema falli e in affanno sotto i tabelloni dove l’ex biancorosso Gudaitis ha fatto il bello e il cattivo tempo mettendo la sua firma sul +4 russo al termine del quarto d’apertura (19-15(. Le invenzioni di Pangos hanno poi fatto il resto e spinto lo Zenit fino al +11 (33-22) a metà della seconda frazione. Milano non ha però mollato la presa e dietro la spinta di Sergio Rodriguez ha ricucito quasi interamente il gap prima dell’intervallo lungo (40-38 al 20°). In uscita dagli spogliatoi l’Olimpia ha poi dato un’ulteriore sgasata e, grazie a otto punti di fila di un Punter silente nel primo tempo, ha messo la freccia del sorpasso arrivando fino al +4 (46-42). Questa fiammata non ha però impensierito lo Zenit che ha avuto il merito di tenere la scia biancorossa fino ai minuti finali del match quando le triple di Pangos e le giocate di Gudaitis hanno portato al colpo di reni vincente.

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MATTEO AIROLDI