La grinta del coach di Sassari, Giammarco Pozzecco (Ciamillo)
La grinta del coach di Sassari, Giammarco Pozzecco (Ciamillo)

Bologna, 4 novembre 2020 – Più gioie che dolori nel mercoledì di coppa delle squadre italiane impegnate nelle competizioni europee di pallacanestro. Il colpo da copertina lo ha messo senza dubbio a segno la Dinamo Sassari che, dopo aver surclassato Varese in campionato, in Basketball Champions League FIBA ha surclassato Tenerife 92-72 al culmine di una grande rimonta arrivata nonostante le rotazioni ridotte all'osso. La compagine sarda nel primo tempo ha sofferto il gioco degli iberici guidati dall’ex Orlandina Bruno Fitipaldo (24 punti) fino al +13 (34-47), ma anche grazie all’apporto di capitan Devecchi (14 punti) e pur perdendo Pusica, ha saputo rimanere in scia e ad inizio secondo tempo si è scatenata con un break di 19-2 ispirato da Marco Spissu (14 punti e 15 assist) e ha preso il controllo del match. Miro Bilan e Justin Tillman hanno fatto il resto e condotto la vittoria sarda in porto.

Eurocup: Trento fa cinquina. Cade Venezia

In Eurocup sa solo vincere la Dolomiti Energia Trento che ha ottenuto il quinto successo in altrettante gare piegando 89-80 i turchi del Bursaspor: i bianconeri sono partiti con il turbo innestato grazie ad un’ottima difesa e alle giocate di Jacorey Williams (18 punti) e di Kelvin Martin (22 punti), ma nel momento più alto toccato dall’Aquila (29-9) è arrivato il blackout e gli ospiti, con un break di 18-1 si sono riportati in partita e hanno dato vita ad un lungo testa a testa in cui Williams e Jeremy Morgan nel finale hanno fatto la differenza rispondendo alla solidità di Savas (21 punti). L’unica nota non lieta è stata la sconfitta della Reyer Venezia, superata 90-87 dall’Unics Kazan: nel primo tempo sulle ali di un sontuoso Bramos (23 punti con 5/8 da tre) Venezia ha guidato i ritmi partita mettendo in difficoltà i russi sul piano dell’intensità e tornando negli spogliatoi a +9 (40-49). Nella ripresa però la corrazzata di coach Priftis ha cambiato marcia e, sfruttando i tanti errori di impostazione di Venezia e un break di 15-0 è passata dal -9 al +6 ribaltando l’inerzia del match. Venezia ha retto l’urto incanalando nuovamente il match sui binari dell’equilibrio fino alle ultime curve quando Jamar Smith (20 punti) e due vecchie conoscenze della Serie A come Jeremy Morgan e John Brown hanno siglato i canestri decisivi.