Shavon Shields, miglior realizzatore di Mlano
Shavon Shields, miglior realizzatore di Mlano

Bologna, 1 novembre 2020 – Continua la marcia in vetta alla classifica della Serie A di basket dell’Armani AX Milano che è un vero e proprio rullo compressore e lo dimostra portando a casa la sesta vittoria in sei gare di campionato dopo aver piegato 82-75 la Dolomiti Energia Trento, fortemente rimaneggiata per diversi casi di Covid emersi nel team: dopo aver chiuso a +7 un primo quarto in cui a mettersi in luce è stato Michael Roll (19-12), la compagine meneghina ha subito il rientro di Trento che, spinta da Gary Browne (10 punti nella sola seconda frazione), ha ribaltato la situazione con una seconda frazione da 32 punti segnati ed è rientrata negli spogliatoi a +3 (41-44). Il vantaggio bianconero ha retto per tutta la terza frazione ma all’alba del quarto conclusivo Milano ha innestato il turbo piazzando un break di 20-2 corroborato dalle giocate di Shavon Shields (24 punti) e Michael Roll, che ha chiuso i conti. Dietro ai meneghini non finisce di sorprendere la Happy Casa Brindisi che si è presa il secondo posto in solitaria travolgendo un’incerottata Fortitudo Lavoropiù Bologna (mancavano Fletcher, Fantinelli e Happ mentre Aradori era a mezzo servizio per un problema muscolare) – reduce dal pesante ko all’esordio in Champions League e sempre in fondo alla classifica – con un pesante 100-74: sulle ali dell’ex di serata Adrian Banks (23 punti), la Fortitudo è partita con il piede giusto arrivando a toccare il +8, ma sul più bello si è svegliato D’Angelo Harrison (22 punti) che segnando 17 dei primi 34 punti dei salentini li ha riportati in carreggiata. Antipasto dello strappo arrivato in chiusura di primo tempo e griffato da Derek Willis e Darius Thompson (22 punti) che, sfruttando il buon lavoro a rimbalzo dei salentini (46-26 il computo totale dei rimbalzi), hanno ispirato il +13 brindisino al 20° (53-40). In uscita dagli spogliatoi Bologna ha abbozzato una reazione ma come un fiume in piena Brindisi ha subito stoppato le velleità felsinee e dilagato nel finale.

La Virtus piega Venezia nel big match di giornata. Sassari sul velluto, Pesaro la spunta al supplementare

Il colpo probabilmente più prestigioso di giornata lo ha però messo ha segno la Virtus Segafredo Bologna che ha sbancato il Taliercio sconfiggendo 83-68 i padroni di casa della Reyer che erano privi di Mitchell Watt e venivano dal successo in Eurocup contro Bahcesehir: i lagunari hanno provato a spaccare in due la partita nel secondo quarto grazie alle triple di Tonut ma, dopo aver toccato anche il +10 (40-30) e aver chiuso la prima metà di gara a +9 (43-34), hanno subito il veemente rientro della Virtus che, pur perdendo Markovic per un problema fisico, in uscita dagli spogliatoi ha cambiato marcia grazie alla sostanza di Tessitori (12 punti nel frangente) e alla verve di Pajola e Teodosic piazzando un break di 21-8 che ha ribaltato l’inerzia del match. Una volta passati in testa i bianconeri non si sono più voltati e hanno portato a termine la missione scollinando la doppia cifra di vantaggio in apertura di un quarto quarto in cui Venezia ha siglato soltanto sei punti (il primo canestro orogranata è arrivato dopo quasi 7’). Tutto fin troppo facile, invece, per la Dinamo Sassari che ha spazzato via la Openjobmetis Varese 104-82: da manuale il primo tempo dei sardi – guidati oggi da Edoardo Casalone a causa dell’assenza di coach Pozzecco – che nei 20’ iniziali non hanno sbagliato praticamente nulla (25/31 dal campo con 12/15 da due e 13/16 da tre) e si sono conquistati un tesoretto di vantaggio di 35 lunghezze (67-32) che hanno poi saputo amministrare facendosi guidare da cinque uomini in doppia cifra (Eimantas Bendzius top scorer con 23 punti). Infine la Carpegna Prosciutto Pesaro di un superlativo Frantz Massenat (21 punti) ha superato dopo un tempo supplementare la Vanoli Cremona 95-83: dopo aver superato un avvio in salita e aver conquistato persino un vantaggio di 20 lunghezze ad inizio ripresa (47-27), la formazione marchigiana si è piantata nelle sabbie mobili subendo il rientro dei lombardi che, trascinati da Fabio Mian (25 punti) e Daulton Hommes, hanno iniziato una lenta risalita culminata nel 76-76 che ha portato il match all’overtime. Nel supplementare però i biancoblu non sono riusciti a completare l’opera e hanno subito un parziale fatale di 19-7 propiziato dalle giocate di Cain e Delfino.

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