Tokyo, 22 luglio 2021 - A un giorno dalla cerimonia d'inaugurazione dei Giochi di Tokyo, il direttore artistico dell'evento è stato licenziato: Kentaro Kobayashi non potrà godersi la sua creatura. Il motivo? Una battuta sull'Olocausto risalente a 23 anni fa. "È emerso che durante una performance del passato, Kobayashi ha utilizzato un linguaggio irrispettoso su un tragico fatto storico. Il comitato organizzatore ha deciso di quindi di sollevarlo dal suo incarico", le parole di Seiko Hashimoto, presidente delle Olimpiadi 2020. 

Lo sketch

L'episodio incriminato risale al 1998, quando Kobayashi si è reso protagonista di uno sketch con un altro comico, durante il quale i due fingevano di essere una coppia di intrattenitori televisivi per bambini e, facendo riferimento a dei ritagli di bambole di carta, Kobayashi li descriveva come "quelli di quella volta che hai detto 'giochiamo all'Olocausto'". Kobayashi e socio hanno poi scherzato su come il produttore televisivo dello show fosse arrabbiato per il suggerimento di un’attività sulla Shoah. 

Le scuse

"In un video che è stato rilasciato nel 1998 per presentare i giovani comici... una scenetta che ho scritto conteneva battute estremamente inadeguate. Era un’epoca in cui non ero in grado di ottenere risate come volevo, e stavo cercando di attirare l’attenzione della gente in modo superficiale”, si è scusato Kobayashi dopo le dure reazioni che quello sketch ha provocato in Giappone nelle ultime ore. 

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