Il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico
Il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico

Napoli, 21 novembre 2021 – Giornata di sole all'insegna di legalità per Roberto Fico in visita a Villa La Gloriette, un bene confiscato alla camorra diventato un simbolo della lotta alla criminalità organizzata. Il presidente della Camera dei Deputati ha toccato con mano i tanti progetti di integrazione sociale realizzati all’interno della struttura di via Petrarca a Posillipo , dove da 12 anni opera la cooperativa L'Orsa Maggiore”.

"Questo è uno di quei tanti appuntamenti che reputo importanti e fondamentali – spiega Roberto Fico –. Le cooperative che riutilizzano i beni in questo modo, creando opportunità ai giovani che hanno difficoltà nell'inserimento sociale e lavorativo, danno un senso a tutta la fatica dello Stato che fa una prima parte di repressione e confisca dei beni”.

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Servizi e operatori specializzati al servizio dei più fragili. “Associazioni come L'Orsa Maggiore completano il lavoro. Sono un tassello assolutamente fondamentale – continua Fico – per poi riuscire a mettere a terra progetti meravigliosi". Dopo la visita alla ex villa della camorra, il presidente della Camera ha poi passeggiato sulla bella terrazza con vista sul Golfo di Napoli, ammirando le varie bancarelle gestite dai ragazzi della struttura in compagnia anche del sindaco partenopeo Gaetano Manfredi.

Generare opportunità per i ragazzi fragili

Tra i progetti avviati, c’è "Casa Glo": un servizio rivolto soprattutto ai giovani con fragilità che hanno la possibilità di iniziare un percorso di sviluppo delle proprie autonomie e di inserimento sociale. E poi c’è la cosiddetta "Officina dei Sogni" in cui i ragazzi sperimentano i ritmi, le mansioni e l'organizzazione del lavoro attraverso simulazioni in modo tale da, una volta rafforzati rispetto alla fiducia in sé stessi e alla motivazione, essere poi inseriti nel processo produttivo.

"È molto importante promuovere le iniziative che riescono a dare sostegno ai tanti bisogni di welfare che la nostra città ha e che spesso non vengono soddisfatti dall'azione del pubblico – dice il sindaco Manfredi –. Questa visita in un luogo confiscato alle mafie rappresenta come si possa passare dal male al bene. Ha un valore simbolico per una Napoli che deve mettere al centro i temi della legalità e della solidarietà come fattori di riscatto".