Domenica 26 Maggio 2024

25 Aprile a Napoli, Cgil e Anpi leggono Scurati e la Costituzione. Il sindaco: “Il Governo deve essere antifascista”. Poi il corteo pro-Palestina

Celebrazioni delle autorità in piazza Carità senza la presenza di rappresentati del Governo. In largo Berlinguer sindacati e associazioni partigiani. Circa 5mila manifestanti della Rete per la Palestina

25 Aprile, il corteo pro-Palestina a Napoli

25 Aprile, il corteo pro-Palestina a Napoli

Napoli, 25 aprile 2024 – "Viva l'Italia antifascista” è il grido che si è levato in piazza Carità a Napoli mentre era in corso la celebrazione delle autorità cittadine per ricordare il 25 Aprile, giorno della Liberazione. In una piazza affollata nonostante la pioggia intensa, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il prefetto, Michele di Bari, e i vertici delle forze dell'ordine, hanno deposto corone alla stele in memoria di Salvo D'Acquisto. Non era presente alcun rappresentante del Governo. Nel corso della cerimonia la piazza ha anche intonato a più riprese “Bella Ciao”.

La piazza di Cgil e Anpi: letture di Scurati e della Costituzione

Con la lettura del monologo dello scrittore Antonio Scurati sul 25 aprile, il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, ha aperto l'iniziativa “Largo alla Costituzione”  promossa dalla Cgil con l'Anpi per la festa della liberazione al Largo Berlinguer. Tra i lettori degli articoli della Carta Costituzionale, il segretario generale della Fiom, Michele De Palma, Lucia Annunziata, Sandro Ruotolo, Marco Sarracino, Anna Motta Paciolla, Enza Amato, Giuseppe Annunziata, Antonio Bassolino, Valeria Ciarambino, Ciro Raia. Presenti molte associazioni, come Legambiente Campania, Libera Napoli, UDU Napoli, Comunità Palestinese, Coordinamento per la Democrazia Costituzionale di Napoli, Articolo 21. Nel corso della lettura degli articoli, sono stati urlati slogan antifascisti e a difesa della Palestina.

25 Aprile, il corteo pro-Palestina a Napoli
25 Aprile, il corteo pro-Palestina a Napoli

Il corteo della Rete per la Palestina

Poco dopo mezzogiorno è partito da piazza Garibaldi il corteo promosso a Napoli dalla Rete per la Palestina: sono circa 5mila i partecipanti. Sul manifesto che promuove l'iniziativa si parla di iniziativa “antifascista e antisionista, a fianco della resistenza palestinese, contro la guerra e la complicità dell'Italia”. Massiccia la presenza delle forze dell'ordine. Il corteo raggiungera piazza Dante. In testa i rappresentanti della comunità palestinese di Napoli. Tra le realtà presenti, Potere al Popolo, Je so pazz, Usb.  Alcuni manifestanti si sono sdraiati a terra e coperti da lenzuola bianche a pochi passi dalla Questura di Napoli. “Sono quasi sette mesi - grida una rappresentante della Comunità palestinese di Napoli - che il nostro popolo subisce uno sterminio. Oltre 35mila sono stati uccisi per mano dell'esercito sionista”. Gli agenti di polizia, in assetto antisommossa, hanno tenuto a distanza di sicurezza i manifestanti a difesa della sede della Questura. Il corteo si conclude in piazza del Gesù e non, come previsto, a piazza Dante: il cambio è stato dettato da motivi logistici, in quanto piazza Dante è occupata da molte bancarelle.

Le parole del sindaco

“Oggi è un momento importante, è la giornata che ricorda i valori fondanti della nostra democrazia e della nostra Costituzione: l'antifascismo, la difesa della libertà e del valore delle persone. Napoli è città che ha fatto la Resistenza ed è Medaglia d'oro per le Quattro Giornate e dunque non può non ricordare ed essere fortemente presente nel ricordo e nella testimonianza dei valori fondanti della nostra democrazia”. Lo ha affermato il sindaco, Gaetano Manfredi, al termine delle celebrazioni in piazza Carità dove è stata deposta una corona alla stele in memoria di Salvo D'Acquisto. Manfredi ha sottolineato che “viviamo un momento difficile a livello mondiale con tante guerre, scontri e conflitti. Il principio della pace e della tolleranza fra i popoli è un altro principio costituzionale che noi dobbiamo difendere sempre rispettando il diritto all'autodeterminazione”.

"Il Governo deve essere democratico e antifascista”

“Viviamo in uno Stato democratico e antifascista. Quindi il Governo deve essere, come è, democratico e antifascista. Oggi ho letto le dichiarazioni della premier Meloni che afferma che la nostra Repubblica è partita dall'abbattimento del fascismo ed è quello in cui tutti crediamo e di cui tutti noi siamo convinti”. Lo ha detto il sindaco Manfredi in merito alle polemiche di questi giorni. Rispetto all'assenza di un rappresentante di Governo oggi a Napoli, il sindaco ha affermato: “Credo che il Governo debba essere presente a tutte queste manifestazioni e non credo che l'assenza di un rappresentante oggi a Napoli abbia un valore politico. 

"Condanna a forme di intolleranza e violenza” 

"Condanno tutte le forme di intolleranza e di violenza. L'unità delle istituzioni è fondamentale soprattutto nei momenti di difficoltà”. É il commento del sindaco Manfredi l'imbrattamento dei manifesti elettorali della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e del vicepremier, Antonio Tajani. “È chiaro - ha aggiunto Manfredi - che bisogna garantire il rispetto dei diritti e dei valori. Il nostro Paese ha attraversato momenti molto difficili, come quelli del terrorismo, e li ha affrontati sempre con l'unità. Auspico che intorno a questi valori ci sia un'unità della politica, pur nel conflitto della politica, ma nel rispetto delle istituzioni”.

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