Meteo, forse un'inversione di rotta per il Nord Italia. Foto: neve in Germania (Ansa)
Meteo, forse un'inversione di rotta per il Nord Italia. Foto: neve in Germania (Ansa)

Milano, 11 gennaio 2019 - Speranze per il Nord Italia, che potrebbe vedere il ritorno di pioggia e neve a metà della prossima settimana dopo molte settimana di siccità, tempo stabili e smog (che ha portato a blocchi del traffico a ripetizione, di diesel euro 4, ma non solo). Le previsioni meteo per le prossime ore dicono che la nuova ondata di aria polare sta per terminare. Ma da sabato 12 gennaio - dice ilMeteo.it - l'alta pressione comincerà lentamente ad invadere il nostro Paese, favorendo l'arrivo di venti meno freddi. I meteorologi avvisano che grazie all'aumento della pressione la giornata di sabato trascorrerà con il bel tempo su quasi tutta l'Italia, salvo per qualche precipitazione sulla Sicilia settentrionale. Farà ancora freddo al mattino con gelate diffuse al Nord e sulle zone interne del Centro Sud, di giorno invece valori termici in aumento di qualche grado. Nuovo peggioramento domenica 13 gennaio, con il furioso ingresso di venti di Maestrale che sulla Sardegna soffieranno fin oltre i 100 km/h, provocherà un peggioramento del tempo su Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia con precipitazioni di modesta entità e nevose sopra gli 800-900 metri. Continuerà a splendere il sole sul resto d'Italia, ma la nebbia potrebbe tornare sulla pianura del Veneto.

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La prossima settimana

IL NORD E LE ALPI SPERANO - Ma l'attenzione è massima su quello che potrebbe accadere la prossima settimana. Ilmeteo.it spiega che si comincerà ancora con piogge sulle regioni meridionali, specialmente su Sicilia e Calabria, poi il tempo migliorerà anche qui. Il punto è cosa potrebbe accadere da giovedì 17, quando - spiega il sito - una perturbazione atlantica sospinta da venti meridionali farà tornare la pioggia al Nord e sulle regioni tirreniche. Infine, è possibile una fase fredda e nevosa dopo il 20 gennaio con occasioni per nevicate in pianura anche al Nord. Pare dunque che la svolta meteo attesa per metà mese dovrebbe arrivare, con "piogge e rovesci intensi". La neve dovrebbe cadere "abbondantemente sull'arco alpino".

3bmeteo.com dice però che "lo scenario resta avvolto da incertezza, per lo meno per quanto riguarda i dettagli a livello locale". Anche 3bmeteo avanza comunque l'ipotesi di un peggioramento "più convinto". E Meteogiornale.it ribadisce: "Il freddo sarà di casa, anche nelle prossime settimane. Freddo inizialmente nei canoni della normalità, ma che poi potrebbe realmente pigiare il piede sull'acceleratore".

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I DANNI DEL GELO AL SUD - Nel Mezzogiorno - lancia l'allarme la Coldiretti - con l'ondata di maltempo accompagnata da gelo e neve sono a rischio i raccolti di verdure e ortaggi in una zona che rifornisce i mercati nazionali ed esteri. Nelle campagne meridionali, sottolinea l'associazione, le temperature sotto lo zero danneggiano le coltivazioni invernali come carciofi, finocchi, sedano, prezzemolo, cavoli, verze, cicorie e broccoli, ma lo sbalzo termico improvviso ha inevitabilmente un impatto anche sull'aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra. A preoccupare è anche il peso della neve sulle piante e sulle serre. Il conto per l'agricoltura potrebbe salire in misura esponenziale perché, con le temperature di molti gradi al di sotto dello zero per più giorni, rischiano di essere compromesse anche le piante, dagli agrumi agli ulivi. I mezzi agricoli sono al lavoro per consentire la circolazione anche nelle aree più interne e difficili anche garantire le consegne di prodotti deperibili salvati dal gelo con la riapertura del mercati.

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NEVE, EMERGENZA NEL NORD EUROPA - Continuano le bufere di neve in Austria, Germania, Svezia e Norvegia. Caos in diverse regioni, con le strade che sono rimaste bloccate, i treni fermi e le scuole chiuse. La Croce Rossa è dovuto intervenire in Baviera per aiutare gli automobilisti rimasti bloccati sull'autostrada A8. In Austria, dove nell'ultima settimana sono caduti tre metri di neve, sette persone sono morte per il maltempo, due escursionisti sono dispersi da sabato e uno snow-boarder di 41 anni è stato soccorso oggi su un fuori pista a Schlossalmbahn. Il governo di Vienna ha deciso di inviare 200 militari per aspirare la neve dagli alberi ed evitare il rischio di cadute su strade e autostrade. Nel nord della Svezia sono stati registrati venti fino a 47,9 metri al secondo e a Stekenjokk, vicino al confine con la Norvegia, è stata travolta dalla tempesta Jan. In Svizzera una valanga ha colpito l'ingresso dell'hotel Santis, Schwagalp, lasciando ferite tre persone.

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