Neve in Sardegna. Gelo in tutta Italia come annunciato dalle previsioni meteo (Ansa)
Neve in Sardegna. Gelo in tutta Italia come annunciato dalle previsioni meteo (Ansa)

Roma, 10 gennaio 2019 - Tutta Italia nella morsa di correnti fredde, ma divisa in due sul fronte delle precipitazioni. Intanto i meteorologi tentato di capire lo scenario dell'ultima decade di gennaio, quando potrebbero esserci importanti sorprese (fredde, forse freddissime). Le previsioni meteo di ilMeteo.it ricordano che "in queste ore il nuovo ingresso di aria polare sta facendo peggiorare il tempo al Centro Sud". Il team del sito avvisa che "sulle regioni adriatiche centro-meridionali, sulla Basilicata, sulla Calabria e sulla Sicilia è atteso un peggioramento del tempo alimentato da aria fredda artica. Nel corso di oggi le precipitazioni su queste regioni potranno assumere carattere di temporale e scendere anche sotto forma di neve a quote collinari, sopra i 400 metri circa. In nottata e nelle prima ore di domani i fiocchi potrebbero raggiungere anche le coste abruzzesi, molisane e pugliesi settentrionali. Sul resto del Paese l'alta pressione garantirà un tempo più stabile con sole prevalente, fatta eccezione per i confini alpini, specie alto atesini dove continuerà a nevicare".

Maltempo, nevica al Centro-Sud. Scuole chiuse in molte zone

Temperature da brivido nella notte in Valpadana

IlMeteo.it e l'aria fredda causerà un nuovo calo delle temperature che scenderanno fino a -5 gradi sulla Pianura padana, prossimi allo zero anche al Centro e sulle alture del Sud. Di giorno non si salirà oltre i 10 gradi su gran parte d'Italia. Il tempo resterà instabile in diverse zone anche nel corso del weekend. Dopo un temporaneo miglioramento atteso sabato 12 - dicono gli esperti -, il tempo peggiorerà ancora al Centro Sud domenica 13, questa volta però sui settori tirrenici.

Allerta "temperature estreme"

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SICCITA' AL NORD, L'ALLARME - Si complica la situazione al Nord sul fronte della mancanza di piogge e neve. La Coldiretti lancia l'allarme: "Mentre il Sud è bloccato dalle bufere di neve al Nord cresce l'allarme siccità con il livello del Po sotto di 3,5 metri rispetto allo stesso periodo dello scorso anno". Dopo il monitoraggio al Ponte della Becca (Pavia) sullo stato del più grande fiume italiano, che è rappresentativo dell'anomalie climatiche "con una Italia alla rovescia e spaccata in due", l'associazione sottolinea: "Al Nord praticamente non piove e non nevica dall'inizio dell'inverno e gli effetti si fanno sentire con il ripetersi di incendi boschivi fuori stagione mentre cresce l'allarme degli agricoltori per la mancanza di acqua necessaria a creare le riserve idriche per i prossimi mesi". A preoccupare è anche "il livello dei laghi con quello di Como che si trova sotto di 34 centimetri rispetto alla media storica. L'anno appena trascorso è stato lungo la Penisola il più caldo dal 1800 ad oggi per l'Italia con una anomalia di +1.58 gradi sopra la media".

Due metri di neve oltre il confine

LA NEVE RECORD IN AUSTRIA - Situazione opposta oltre le Alpi. Copiose nevicate hanno accresciuto il rischio di valanghe nel Tirolo austriaco e in tutta l'Austria: le nevicate record, che in alcune zone hanno superato i due metri, hanno isolato abitati, costretto ad evacuare alcune case e provocato interruzioni di corrente. Il governo di Vienna questa mattina ha deciso di inviare nelle zone più colpite circa 300 soldati per aiutare a liberare dalla neve strade e i tetti delle case. Le situazioni più difficili sono sia in Tirolo, zona di Kitzbuhel, Karwendel, Lechtal e Paznaun (Arlberg), ma anche nel Salisburghese, Oberoesterreich e Obersteiermark dove il rischio valanghe è massimo di grado 5. Situazione singolare nella Venntal ai confini con l'Alto Adige dove sono caduti circa due metri di neve e le strade sono impraticabili perché non vengono pulite: nell'ottobre scorso il sindaco Karl Muehlsteiger, su decisione dal consiglio comunale, aveva informato i residenti che il Comune non avrebbe più pulito a spese proprie, in caso di nevicate, la strada che da Brennersee (primo Paese in territorio austriaco dopo il confine con l'Italia) porta a Venn.

Le nevicate proseguiranno per tutto il fine settimana. A Innsbruck l'amministrazione comunale, nell'avvertire di possibili nuove copiose nevicate, ha invitato la cittadinanza e i proprietari a liberare al più presto i tetti e le strutture dalla neve che potrebbe causare ingenti danni, ricordando di contattare il centro di controllo in caso di pericolo imminente che invierà gratuitamente i vigili del fuoco a liberare la spessa coltre.

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IL GELO DA META' GENNAIO - Tornando alla siccità del Nord Italia, si cerca di capire quando ci sarà un'inversione di rotta. Le previsioni a dieci giorni indicano gelo e neve che potrebbero puntare anche verso il Settentrione, ma è ancora tutto da definire. Ecco allora una piccola 'rassegna stampa'. IlMeteo.it, sulla base di quanto osservato dai principali modelli meteo, ipotizza "aria Artica verso la Valle del Rodano", che poi si tufferebbe nel il Mediterraneo: una "configurazione ottimale per la neve al Centro Nord".

3bmeteo.com sostiene che "una prima perturbazione potrebbe spezzare" l'andamento delle ultime settimane e "potrebbe transitare verso il 17-18 gennaio". Meteogiornale.it afferma che o freddo artico o gelo russo, si evidenziano "scenari meteo da forte inverno". Non resta che aspettare.