Foto: danilovi/iStock
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Spiagge bianchissime, acque cristalline e panorami da sogno, ma anche due milioni di visitatori nel solo 2017 e una quantità enorme di rifiuti impossibile da smaltire: per questa ragione l'isola di Boracay, una delle mete turistiche più famose delle Filippine, sarà completamente chiusa al pubblico a partire dal 26 aprile 2018. Il blocco durerà al massimo sei mesi, fa sapere il governo, ma non mancano le polemiche.

LA CHIUSURA DELL'ISOLA DI BORACAY
A partire dal 2001 il turismo sull'isola di Boracay è letteralmente esploso e nel giro di quindici anni il numero dei visitatori è quasi decuplicato. Le autorità filippine sostengono che nel 2017 sono state prodotte circa cento tonnellate di rifiuti al giorno, vale a dire nettamente più delle trenta tonnellate che le infrastrutture locali riescono a smaltire. Da qui la decisione di vietare l'accesso per un massimo di sei mesi, durante i quali ripulire l'isola e potenziale le infrastrutture.

PERCHÉ CI SONO VOCI DI DISSENSO?
Jose Clemente III, presidente dell'ente per il turismo filippino, non ha accolto positivamente l'iniziativa. L'economia dell'isola dipende in maniera sostanziale dal turismo e di conseguenza una soluzione ottimale, secondo lui, sarebbe stata quella di accordarsi per una chiusura parziale, o magari per una progressiva restrizione degli accessi, fino a quella totale, in modo da consentire agli imprenditori del turismo di prepararsi a dovere.

COSA FARE DOPO?
Un ulteriore dubbio, rispetto all'iniziativa del governo, è che non è chiaro cosa succederà una volta terminata la pulizia dell'isola: recentemente, la Thailandia ha chiuso Maya Bay, la spiaggia resa celebre dal film con Leonardo DiCaprio 'The Beach', per ragioni molto simili a quelle che hanno portato al blocco di Boracay. In quel caso, però, già sappiamo che dopo la riapertura sarà imposto un numero massimo di turisti giornalieri e che le imbarcazioni non potranno più attraccare liberamente, ma dovranno sfruttare appositi pontili. Il futuro dell'isola di Boracay resta invece nebuloso: se l'accesso potrà continuare senza limitazioni, allora il lavoro di pulizia rischia di non essere stato particolarmente lungimirante.

Per approfondire: Thailandia, la spiaggia di Leonardo DiCaprio chiude ai turisti

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