Sempre più persone scelgono di fare un viaggio alla scoperta del Nepal: nel 2017 si è registrato un considerevole aumento dei turisti italiani (e non solo) che hanno scelto di visitare il paese asiatico. Una meta lontana e poco convenzionale, ma che sta riscontrando un notevole interesse fra i viaggiatori che amano confrontarsi con culture diverse.

SEMPRE PIÙ TURISMO
Al Teatro dei Filodrammatici di Milano si è svolto un incontro promosso dal Nepal Tourism Board e dal Consolato onorario del Nepal di Roma. L’obiettivo dell’evento è stato quello di far conoscere le meraviglie di questo paese spesso sottovalutato dagli europei. Durante la serata sono stati divulgati anche dei dati ufficiali molto significativi: nel 2017 i turisti hanno superato il milione e sono aumentati del 25% rispetto al 2016; per quanto riguarda gli italiani in Nepal, il trend è stato molto simile visto che si è passati dai 9900 del 2016 ai 12mila del 2017.

UN PAESE CHE SI È RIALZATO
Dopo il catastrofico terremoto del 2015, una politica stabile e un’invidiabile unità nazionale hanno contribuito a rendere il Nepal di nuovo appetibile per i turisti. Recentemente, per fare un esempio, è stato potenziato il sistema aeroportuale in modo tale da incrementare l'accessibilità del paese asiatico. Durante l’evento è stata inoltre presentata la campagna ‘Visit Nepal 2020’, pensata con l’obiettivo di raggiungere quota 1,5 milioni di turisti nei prossimi due anni.

SPIRITUALITÀ, TREKKING E BELLISSIME CITTÀ
Con i suoi templi e monasteri, il Nepal (luogo di nascita del Buddha) è un luogo ideale per chi cerca pace e spiritualità. Chiuso tra la catena dell’Himalaya e la pianura del Gange, offre vette immense, grandi spazi di natura incontaminata e scenari mozzafiato: ecco perché è un paradiso per chi ama fare trekking o scalate. Pokhara, la seconda città del Nepal per abitanti, è stata nominata Best Value City for Budget Travellers dall’autorevole rivista Forbes, mentre la capitale Kathmandu è una metropoli affascinante e piena di cultura, arte e storia buddhista.