Fabrizio Moro ed Ermal Meta vincono Sanremo 2018 (Lapresse)
Fabrizio Moro ed Ermal Meta vincono Sanremo 2018 (Lapresse)

Sanremo (Imperia), 10 febbraio 2018 - Ermal Meta e Fabrizio Moro sono i vincitori di Sanremo 2018. Il duo, già dato per favorito e 'assolto' dai sospetti di autoplagio, ha avuto la meglio su Lo Stato Sociale (secondo) e Annalisa (terza). L'edizione numero 68 del Festival della canzone italiana premia la loro 'Non mi avete fatto niente', invito a non aver paura del terrorismo dopo gli attentati degli ultimi anni (dal Bataclan a Londra e Barcellona). Un messaggio sociale forte come quello portato in scena, nel corso della serata finale, da Pierfrancesco Favino con il suo monologo dedicato agli 'stranieri in patria' tratto dall'opera 'La notte poco prima delle foreste' del drammaturgo Bernard-Marie Koltès. Tra i momenti clou di questo Sanremo targato Claudio Baglioni (e già campione di ascolti) resterà comunque anche lo show di Laura Pausini, capace di concludere la sua esibizione tra la gente sul red carpet.

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LA CRONACA DELLA FINALE

SI PARTE - "E' stata un'avventura interessante, appassionante, difficile e facile al tempo stesso", esordisce Baglioni nelle vesti conduttore in giacca rossa. Poi presenta, con tanto di gaffe sul titolo del brano ('Il ballo delle incertezze' diventa 'Il ballo delle apparenze'), l'esibizione di Ultimo, che ieri ha trionfato nella sezione giovani. Quindi subito spazio alla gara dei big: si parte con Luca Barbarossa e 'Passame er sale', poi tocca a Red Canzian con 'Testimone del tempo'. Terzi a salire sul palco i The Kolors con 'Frida'.

La scaletta della finale e gli ospiti

PAUSINI - Finalmente tocca alla tanto attesa Laura Pausini, ripresasi a tempo record dalla laringite. Elegantissima, con un abito nero in lurex a sirena, porta all'Ariston il nuovo singolo 'Non è detto'. Giusto il tempo di un applauso e di nuovo irrompe (ma solo telefonicamente) il ciclone Fiorello con battute a raffica. Dopo un Festival di così successo, "il problema è ora pensare a chi dovrà presentare quello del prossimo anno... Mi dicono che la Rai ha già contattato il Papa e Melania Trump..", scherza lo showman. "Ci sono politici in sala? Ieri la platea non si è proprio vista", prosegue Fiorello, riferendosi alla presenza di Matteo Salvini (con Elisa Isoardi) che per questione di par condicio non era possibile inquadrare e ha costretto le telecamere a stare fisse sul palco. Poi ancora musica con il duetto Baglioni-Pausini sulle note di 'Avrai', prima che la cantante romagnola si esibisca in uno dei suoi maggiori successi 'Come se non fosse stato mai amore', uscendo a sorpresa dal teatro per salutare i fan assiepati fuori.

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LA GARA - Ritorna la gara con Elio e le Storie Tese, che si ripresentano nuovamente con I Neri per Caso (erano gli ospiti della serata dei duetti) per cantare la loro 'Arrivedorci'. E' un momento di spettacolo perché, alla fine, fa la sua comparsa anche il personaggio di Supergiovane (protagonista e titolo di una loro canzone) che, vestito con la tuta e il mantello, fluttua in mezzo al pubblico. Poi è la volta di Ron con 'Almeno pensami'. Piccolo break con Antonella Clerici e il cast di Sanremo Young (che partirà la settimana prossima) e arriva Max Gazzè con 'La leggenda di Cristalda e Pizzomunno'. La palla, o meglio il microfono, passa ad Annalisa e 'Il mondo prima di te'. La sfida tra i big scorre veloce e sul palco salgono nell'ordine Renzo Rubino accompagnato dai suoi nonni materni che ballano teneramente abbracciati sulle note di 'Custodire', i Decibel con 'Lettera al duca', Ornella Vanoni-Pacifico-Bungaro con 'Imparare ad amarsi', Giovanni Caccamo e la sua 'Eterno'. Si passa a Lo Stato Sociale con la loro 'Una vita in vacanza' e l'ormai immancabile "vecchia che balla" Paddy Jones, che coinvolge tutto il pubblico in sala in una danza scatenata. 

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GAG E CANZONI - Momento amarcord per Michelle, Claudio e Pierfrancesco con foto e clip divertenti delle prove di questi giorni. Ma non c'è tempo per troppe distrazioni visto che la gara incombe: Facchinetti e Fogli ripropongono 'Il segreto del tempo', Diodato e Roy Paci la loro 'Adesso'.

FIORELLA MANNOIA  E LE FOIBE - E' poi un lungo e commosso monologo recitato da Favino e tratto da 'La notte poco prima delle foreste' (adattamento del testo di Bernard-Marie Koltès già portato a teatro dallo stesso attore) a introdurre la canzone 'Mio fratello che guardi il mondo' eseguita a due voci da Fiorella Mannoia e Baglioni. Un tributo a tutti gli emigranti del mondo, costretti a spostarsi per trovare lavoro.

Si ritorna alla gara dei big: Nina Zilli ('Senza appartenere'), Noemi ('Non smettere mai di cercarmi'), il duo Meta-Moro ('Non mi avete fatto niente'), Mario Biondi ('Rivederti'), Le Vibrazioni ('Così sbagliato'), Avitabile-Servillo ('Il coraggio di ogni giorno'). Ma c'è anche il tempo per rendere omaggio alle vittime delle Foibe con Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino che ricordano "una pagina tragica del dopoguerra che fa parte appieno della storia nazionale". 

ULTIMI OSPITI E CLASSIFICA - E in attesa del verdetto finale Baglioni imbraccia la chitarra e intona 'Strada facendo'. Dalla scalinata scende il trio Nek-Pezzali-Renga e si unisce al direttore artistico del Festival. E finalmente arriva la classifica (dalla ventesima alla quarta posizione):

4. Ron

5. Vanoni-Bungaro-Pacifico

6. Max Gazzè

7. Luca Barbarossa

8. Diodato-Roy Paci

9. The Kolors

10. Giovanni Caccamo

11. Le Vibrazioni

12. Avitabile-Servillo

13. Renzo Rubino

14. Noemi

15. Red Canzian

16. Decibel

17. Nina Zilli

18. Facchinetti-Fogli

19. Mario Biondi

20. Elio e le Storie Tese

I tre finalisti sono Annalisa, Lo Stato Sociale e il duo Meta-Moro. Il resto è storia e record di ascolti.

GLI ALTRI PREMI - Assegnati anche i riconoscimenti collaterali: il premio della critica Mia Martini, sezione Campioni, va a Ron; quello della sala stampa Lucio Dalla radio-tv-web a Lo Stato Sociale; quello Sergio Endrigo per la migliore interpretazione a Vanoni-Bungaro-Pacifico; quello 'Sergio Bardotti' per il miglior testo a Mirkoeilcane; quello 'Giancarlo Bigazzi' per la miglior composizione musicale a Max Gazzè; il Premio TIMmusic (assegnato alla canzone più ascoltata sulla app musicale TImusic) a Ermal Meta e Fabrizio Moro.