La scienza dietro il riso saltato nel wok
La scienza dietro il riso saltato nel wok
Se vi foste mai arrovellati sui misteriosi segreti che si celano dietro il riso fritto, un classico della cucina asiatica, la scienza ha finalmente fornito le risposte agli interrogativi che non vi facevano dormire. Sulla rivista Journal of the Royal Society Interface è stato pubblicato lo studio 'La fisica di come si salta il riso fritto', che tratta esattamente ciò che dice il titolo.

I ricercatori Hungtang Ko e David L. Hu hanno analizzato in modo approfondito "la cinematica del salto in padella di cinque chef professionisti", elaborando quindi un modello teorico che permette di prevedere la traiettoria del riso. In questo modo, sono giunti a individuare la tecnica ideale per una cottura impeccabile.

Per quanto l'argomento possa sembrare prosaico, la studio si addentra nella meccanica del wok attraverso una sequela di complesse formule matematiche; chi desidera può leggerlo qui nella sua interezza.

A un livello più superficiale, emergono alcune curiosità. Ad esempio, il riso viene lanciato 2,7 volte al secondo (ogni salto si svolge quindi in circa 0,3 secondi) e il gesto coinvolge due movimenti, uno traslatorio, ossia orizzontale da un lato all'altro, e uno rotatorio tipo altalena, responsabile appunto del "decollo" del riso. Più la frequenza del lancio è alta, più il riso vola lontano e più migliorano la cottura e l'amalgama con gli altri ingredienti.

Come spesso di fronte a ricerche analoghe, al comune mortale sorge legittima la domanda: ma a cosa serve tutto questo sforzo di menti? Secondo gli autori, gli esiti del loro lavoro possono trovare varie applicazioni industriali, come ad esempio la costruzione di macchine per la cottura del riso (e di altri alimenti "granulari") su larga scala.

E inoltre possono contribuire a preservare la salute degli chef: l'utilizzo intensivo del wok è considerato un fattore determinante negli infortuni fisici dei cuochi cinesi, a quanto pare piuttosto frequenti. La soluzione ventilata? Il miglioramento della procedura di cottura del riso, grazie ai dati dello studio, e l'impiego di esoscheletri.


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