Una scena della serie TV 'Stranger Things' – Foto: Netflix
Una scena della serie TV 'Stranger Things' – Foto: Netflix
Netflix è stato il pioniere dei servizi di streaming e si è avvantaggiato non poco di questo fatto, ma nel corso del 2019 la concorrenza si farà sempre più agguerrita grazie al potenziamento di servizi già esistenti (ad esempio Amazon Prime Video) e all'arrivo di realtà nuove come Disney+ e anche l'annunciato pacchetto di Apple. Per queste ragioni gli analisti prevedono che i prossimi dodici mesi saranno cruciali per capire come evolverà il settore e come Netflix modificherà la propria strategia.

NETFLIX E LA CONCORRENZA DI DISNEY+

La Casa del Topo ci ha messo più tempo di quanto previsto, ma nel tardo 2019 lancerà la propria piattaforma di streaming: se da un lato rischia di pagare l'ingresso tardivo nel settore, dall'altro può contare su un archivio gigantesco, che vanta alcuni dei franchise più celebri al mondo ('Star Wars', il Marvel Cinematic Universe), oltre alle produzioni animate firmate Pixar e Disney Animation Studios.

NETFLIX E LA CONCORRENZA DI AMAZON
Negli scorsi anni Amazon ha messo a punto alcuni colpi interessanti. Per esempio ha portato in Italia la serie TV 'American Gods', ma ciò che potrebbe davvero fare la differenza è l'adattamento del 'Signore degli Anelli': a fine 2017 ha infatti acquistato i diritti per l'intero catalogo di Tolkien e ha messo in cantiere quella che è già nota come la serie TV più costosa mai realizzata. Se vedrà la luce nel 2019, cosa ancora da confermare, rappresenterà un'alternativa non da poco all'offerta di Netflix.

LE NUOVE REALTÀ DELLO STREAMING
Ancora si sa poco del servizio di streaming di Apple, ma c'è un altro fronte che già rappresenta un potenziale rischio. Dietro le quinte, infatti, anche WarnerMedia sta ragionando sull'apertura del proprio canale di streaming, dove portare contenuti di HBO ('Game of Thrones', per dire), Turner e i film di Warner Bros.

Per il momento WarnerMedia non è stata particolarmente aggressiva nei confronti di Netflix, ma per non saper né leggere né scrivere le ha strappato 100 milioni di dollari in cambio del diritto di tenere in archivio anche nel 2019 la serie TV 'Friends', cioè uno dei maggiori successi di Netflix. Per comprendere il significato di questa cifra basti pensare che precedentemente erano bastati 30 milioni l'anno.

LA STRATEGIA DI NETFLIX
Di fronte al rischio di perdere contenuti in favore di nuove realtà dello streaming, Netflix sta puntando sulla produzione di serie originali, con o senza il concorso di altre case di produzione. Se però le ottime 'The Crown' e 'Stranger Things' garantiscono premi e copertura mediatica, è anche vero che costano un sacco di soldi.

La vera miniera d'oro, per le televisioni e i servizi di streaming, sono invece le cosiddette serie "unscripted": per esempio i reality show, i talent musicali, i programmi di cucina, i quiz e via discorrendo, tutti prodotti che costano molto meno dei grandi show drammatici e sono più veloci da realizzare, ma che garantiscono una base di pubblico più che soddisfacente, tanto da avere il migliore rapporto fra costi e benefici. Insomma, non è escluso che Netflix inizi con maggiore insistenza a fare cassa con serie a basso rischio.

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