Martedì 23 Luglio 2024
Serena Votano
Libri

‘L’età fragile’ di Donatella Di Pietrantonio vince il Premio Strega 2024

Al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma, si è conclusa la serata finale del Premio Strega 2024. Ecco com’è andata

Roma, 5 luglio 2024 – ‘L’età fragile’ di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi), già vincitrice del Premio Strega Giovani 2024, è il romanzo vincitore della LXXVIII edizione del Premio Strega con 189 voti. Dopo Paolo Cognetti e Ada D’Adamo, è la terza persona ad aver vinto il Premio Strega e il Premio Strega Giovani nella stessa edizione.

"Prometto che userò la mia voce scritta e orale in difesa di diritti per cui la mia generazione di donne ha molto lottato e che oggi non sono più scontati". Lo ha detto Donatella Di Pietrantonio, emozionata dopo aver bevuto per due volte, come da tradizione dalla bottiglia dello Strega.

"Ringrazio la Fondazione Bellonci, i miei compagni e compagne di viaggio. Il mio editore come gruppo e come squadra perché la scrittura è un atto molto solitario ma il libro è il risultato di un grande lavoro di squadra. Grazie a voi."

Donatella Di Pietrantonio ha vinto il premio Strega 2024
Donatella Di Pietrantonio ha vinto il premio Strega 2024

La finale del Premio Strega 2024

Nella serata di giovedì 4 luglio si è svolta la finale, l'ultimo atto del più ambito riconoscimento letterario del nostro Paese, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Liquore Strega.

Gianluigi Simonetti su Snaporaz ha descritto la sestina finalista di quest’anno come “la più equilibrata” e “la più ‘mattarelliana’, nel senso che le esigenze culturali e dell'industria editoriale sono state bilanciate con saggezza, raggiungendo una giusta proporzione tra fiction e non fiction, nelle questioni di genere (in finale ci sono tre scrittrici e tre scrittori), negli equilibri editoriali (contiamo tre grandi marchi, due medio-grandi, uno medio-piccolo in quota ‘indipendente’)”.

Siamo a Roma, nella storica cornice del Ninfeo di Villa Giulia, sede che dal 1953 ospita la finale del più ambito riconoscimento letterario italiano che come ogni anno porta con sé polemiche: dalle pilotate preferenze alla meno recente sul connubio moda-letteratura. Anche quest’anno a condurre la diretta televisiva su Rai3 è Geppi Cucciari accompagnata da Pino Strabioli. A presiedere la Giuria quest’anno è Stefano Petrocchi, nonché presidente della Fondazione Bellonci, in quanto Ada D’Adamo ha vinto postumo la scorsa edizione del Premio Strega con ‘Come d’aria’ (Elliot). Hanno votato in 644 su 700 aventi diritto, pari al 92%.

In ordine di voti presi alla seconda e ultima votazione, gli altri finalisti del Premio Strega 2024 sono stati:

  • Dario Voltolini, ‘Invernale’ (La nave di Teseo) con tot voti 143;
  • Chiara Valerio, ‘Chi dice e chi tace’ (Sellerio) con tot voti 138;
  • Raffaella Romagnolo, ‘Aggiustare l’universo’ (Mondadori) con 83 voti;
  • Paolo Di Paolo, ‘Romanzo senza umani’ (Feltrinelli) con 66 voti;
  • Tommaso Giartosio, ‘Autobiogrammatica’ (minimum fax) con 25 voti.

La giuria del Premio è composta dai voti dei 400 Amici della domenica, a cui si aggiungono come di consueto 245 voti espressi da studiosi, traduttori e intellettuali italiani e stranieri selezionati da 35 Istituti italiani di cultura all'estero, 30 voti di lettori forti scelti nel mondo delle professioni e dell'imprenditoria e 25 voti collettivi espressi da scuole, università e gruppi di lettura, tra cui i circoli costituiti presso le Biblioteche di Roma. Tra i nuovi giurati, entrati quest'anno a far parte degli Amici della domenica ci sono: Roberto Andò, Alessandro Baricco, Anna Bonaiuto, Giulia Caminito, Giordano Bruno Guerri, Mauro Mazza, Antonella Polimeni, Loretta Santini e Roberto Vecchioni.

‘L’età fragile’: il romanzo e l’autrice

Einaudi torna a trionfare al Premio Strega dopo ‘Spatriati’ di Mario Desiati nel 2022, il tema che l’autrice Donatella Di Pietrantonio ha portato al Premio è la genitorialità che la narratrice vive nei confronti del padre e subisce attraverso la figlia. Si tende a cercare di non ripetere gli errori dei propri genitori ma ogni generazione porta con sé fragilità difficili da decifrare. In questo romanzo passato e presente si mescolano, questo perché non esiste un'età senza paura, senza fragilità.

Nata ad Arsita (Teramo) nel 1962, è la prima volta che l’autrice vince il Premio Strega. Donatella Di Pietrantonio ha esordito con il romanzo ‘Mia madre è un fiume’ (Elliot 2011, Premio Tropea). Per Einaudi ha pubblicato ‘L'Arminuta’ (2017), vincitore Premio Campiello 2017, ‘Bella mia’, con cui ha partecipato al Premio Strega 2014 e ha vinto il Premio Brancati e il Premio Vittoriano Esposito Città di Celano e nel 2020 ‘Borgo Sud’.

Lo Strega Tour proseguirà per la vincitrice della LXXVIII edizione toccando il 7 luglio Lonato del Garda, il 9 luglio Roma (Festival Letterature), il 21 luglio il Festival della Marina di Villasimius, il 26 luglio Vieste (Il Libro Possibile), il 3 agosto Marciana Marina, l'8 agosto Cortina d'Ampezzo (Una Montagna di Libri), per poi riprendere alla fine del mese e concludersi in autunno.