Grande Muraglia Cinese, i turisti vandali finiranno in una lista nera pubblica
Grande Muraglia Cinese, i turisti vandali finiranno in una lista nera pubblica
Dopo due mesi di chiusura per la serrata generale imposta a causa del Coronavirus, il 24 marzo è stato riaperto al pubblico il tratto più popolare e visitato della Grande Muraglia, quello di Badaling, pur con diverse restrizioni per limitare gli accessi ed evitare assembramenti. Un evento comunque di grande valore simbolico, segno tangibile di un lento e ancora non scontato ritorno alla normalità dopo la pandemia. Eppure, il giorno stesso della riapertura un vandalo ha pensato bene di incidere uno sfregio sulla pietra del monumento con le chiavi.

La responsabile ( secondo China Daily si tratta di una giovane donna) è stata ripresa dalle telecamere di sicurezza e identificata. Il suo gesto, a maggior ragione in questo periodo particolare, ha suscitato dure reazioni sul social setwork cinese Weibo e ha spinto l'amministrazione della Muraglia di Badaling ad adottare nuove misure e sanzioni contro gli indisciplinati.

Una di esse prevede addirittura l'inserimento dei turisti responsabili di comportamenti dannosi in una lista nera, un registro degli indesiderati che non potranno più accedere alla Muraglia. Stando a quanto riportato da un sito ufficiale della città di Pechino, anche altre attrazioni turistiche della regione (il distretto di Yanqing, a nordovest della capitale) potrebbero rifiutare l'ingresso a chi si trova nella lista nera.

Non solo: la blacklist sarà anche resa pubblica, nella speranza che la minaccia di un'imbarazzante esposizione mediatica agisca da deterrente per i visitatori irresponsabili.


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