Il resort sull'isola che potrebbe salvare il campionato di rugby in Australia
Il resort sull'isola che potrebbe salvare il campionato di rugby in Australia
Così come accaduto in Italia e in Europa per i campionati di calcio, anche in Australia è stato fermato il campionato di rugby a causa dell'emergenza Coronavirus. Per le squadre e per la National Rugby League (NRL) il danno economico si prospetta ingente.

Intanto i giocatori hanno accettato di rinunciare a cinque mesi di stipendio se non si riuscirà a completare la stagione, ma se esistesse un modo per continuare a giocare? Il manager di un resort di lusso ha sottoposto la sua proposta alla federazione: si è reso disponibile a ospitare gli oltre cinquecento atleti e dipendenti delle sedici squadre del campionato, per tutto il tempo necessario.

A suo dire, nel giro di massimo sei settimane il Tangalooma Island Resort sarebbe pronto per garantire un ritiro in quarantena con la massima sicurezza per la salute dei giocatori. L'hotel è chiuso ai turisti e in isolamento e sorge sull'isola di Moreton, al largo di Brisbane sulla costa orientale. Nessun ospite indesiderato può entrare: l'unico mezzo per accedere all'isola sono le barche private del resort.

I giocatori, lo staff, il personale del Tangalooma e chiunque sarà coinvolto nel piano verranno sottoposti a test rapidi per il Covid-19 quando arriveranno sull'isola. I tamponi-lampo saranno forniti da un'azienda di Brisbane, che dovrebbe renderli disponibili in grosse quantità nei prossimi giorni.

Le squadre tornerebbero sulla terraferma solo per andare a giocare le partite allo stadio – ovviamente a porte chiuse – a bordo di autobus igienizzati. Tutto il resto del tempo lo passeranno sull'isola, in un ambiente a prova di Coronavirus. Oltre a un numero adeguato di alloggi, il resort ha a disposizione ampi spazi all'aperto e una pista d'atterraggio in erba lunga 900 metri e larga 60, da riconvertire in campi di allenamento.

La palla adesso passa al comitato della NRL, che sta valutando questa e altre proposte che possano permettere di riprendere il campionato senza rischi per gli atleti.


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