Colin Kaepernick
Colin Kaepernick

Il quarterback Colin Kaepernick è diventato famoso anche al di fuori del mondo del football americano quando iniziò a inginocchiarsi durante l'esecuzione dell'inno statunitense, in segno di protesta per le violenze della polizia nei confronti degli afroamericani e per le disuguaglianze razziali presenti nel suo paese. Un gesto che ha danneggiato la sua carriera, ma che l'ha reso un simbolo: per questa ragione Netflix ha deciso di produrre una miniserie documentaristica intitolata 'Colin in Black & White' e diretta da Ava DuVernay, produttrice, sceneggiatrice e regista molto impegnata sul fronte dei diritti civili.
 

Colin Kaepernick

Nato in Wisconsin nel 1987, Colin Kaepernick è stato adottato da genitori bianchi e ha vissuto in prima persona le difficoltà di essere un ragazzo di colore all'interno di un contesto spesso ostile. Naturalmente dotato per gli sport, ha giocato a basket, baseball e poi ha trovato la propria casa d'elezione sui campi di football americano, nel ruolo di quarterback.

Nel 2016 (all'epoca giocava nella squadra NFL dei San Francisco 49ers) inizia a inginocchiarsi durante l'esecuzione dell'inno nazionale che precede ogni partita, dichiarando apertamente che il suo gesto vuole essere una protesta nei confronti delle brutalità della polizia e dell'oppressione sistemica degli afroamericani. Le reazioni sono sin da subito molto polarizzate e il presidente Donald Trump giunge ad augurarsi pubblicamente che chiunque avesse protestato durante l'esecuzione dell'inno fosse licenziato.

Allo scadere del contratto, nessuna squadra si fa avanti per assumerlo, nonostante sia uno dei migliori giocatori in circolazione, nel suo ruolo: una successiva azione giudiziaria nei confronti della NFL, accusata di collusione, porta a un patteggiamento. Ancora oggi Kaepernick è disoccupato, ma dopo l'uccisione di George Floyd il suo inginocchiarsi ha avuto ulteriore risonanza.
 




Colin in Black & White, la serie TV

La storia di Colin Kaepernick sarà al centro della miniserie TV 'Colin in Black & White', composta da sei episodi e prodotta e diretta da Ava DuVernay, autrice fra le altre cose del film 'Selma' (2014, sulla campagna di Martin Luther King Jr. in favore del diritto di voto degli afroamericani), del documentario 'XIII emendamento' (2016, su come il sistema carcerario statunitense sia un monumento alle disuguaglianze razziali) e della miniserie TV 'When They See Us' (2019, storia vera di quattro adolescenti di colore e uno ispanico accusati ingiustamente di stupro).

La sceneggiatura è stata firmata da Michael Starrbury ('When They See Us') e si concentra soprattutto sull'adolescenza di Kaepernick, per indagare le circostanze che hanno nutrito la sua coscienza sociale e culturale, convincendolo a diventare un attivista. Lo stesso Kaepernick sarà la voce narrante della docuserie: "Troppo spesso", ha commentato il campione, "vediamo il razzismo e le storie degli afroamericani raccontate attraverso lo sguardo dei bianchi. Vogliamo dare una nuova prospettiva alle diverse realtà che affrontano le persone di colore. Esploriamo i conflitti razziali che ho affrontato essendo un ragazzo adottato nero in una comunità bianca durante gli anni del liceo. Portare in vita queste storie, in collaborazione con Ava, perché il mondo possa vederle, è un vero onore".

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