Lunedì 15 Luglio 2024
VITTORIO BELLAGAMBA
Economia

Le prospettive di crescita delle tecnologie per calzature, pelletteria e conceria

“Co-progettare la manifattura del futuro. Tecnologie per le nuove filiere” è il titolo scelto per l’Assemblea Generale di Assomac

Assemblea di Assomac

Assemblea di Assomac

Milano, 10 Novembre 2023 – L'assemblea generale di Assomac – Associazione nazionale dei costruttori italiani di tecnologie per calzature, pelletteria e conceria ha evidenziato, sulla base delle elaborazione compiute da The European House – Ambrosetti, che il fatturato 2022 complessivo è stato di 30 miliardi di euro, con un valore aggiunto di sei miliardi (il 3% di quello generato dalla manifattura italiana). L’export vale 27 miliardi di euro (+15% sul 2021) e genera un saldo commerciale vicino ai 15 miliardi.

I campioni dell’export sono le calzature (il 45% del totale di filiera) e la pelletteria (il 40%). Gli addetti dei quattro comparti raggiungono quota 130mila (il 4% della manifattura italiana). Proprio su questi numeri sono nate le numerose riflessioni che hanno portato al pensiero comune di adottare una strategia di filiera comune. Nell’approfondimento di questo concetto, il tema dell’assemblea “Co-progettare la manifattura del futuro” è stato introdotto da Flavio Sciuccati, Senior Partner di The European House – Ambrosetti con il quale Assomac ha intrapreso un percorso di lavoro che si è sviluppato durante l’anno e che ha coinvolto gli associati in tavoli di lavoro.

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L’intervento di TEHA ha confermato che il valore della filiera della pelle è pari al 35% del settore moda e lusso che vale oltre 100 miliardi e che cresce ad un ritmo più elevato del PIL italiano. L’Italia è in Europa il primo paese esportatore di prodotti della filiera pelle, con un valore di export che supera i 26 miliardi di euro. I lavori dell'assemblea si sono svolti nella sala delle colonne del Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” e sono serviti per delineare le sfide per la filiera della pelle dove brand, produttori ed esperti hanno approfondito i trend per meglio “co-progettare la manifattura del futuro”. Maurizio Forte, Direttore Centrale per i Settori dell’Export e del Made in Italy di Agenzia Ice, ha ribadito l’importanza e l’impegno dell’Agenzia nel sostenere la promozione internazionale della filiera della pelle. Bruno Bettelli, Presidente di Federmacchine, ha confermato le luci e le ombre dell’intero comparto dei produttori di macchinari per il manifatturiero.

Le proiezioni per il prossimo 2024 prevedono comunque un rallentamento che a seconda dei sub comparti ha un impatto sull’export e sugli ordini interni. Inoltre, Bettelli ritiene che questo rallentamento possa trovare fine per il prossimo 2025. Sempre durante i saluti istituzionali iniziali, è giunto il messaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso che ha evidenziato il ruolo di eccellenza manifatturiera ricoperto dagli Associati Assomac nel comparto moda, settore trainante del commercio estero e del Made in Italy. Il Ministro non ha mancato di evidenziare tutto il sostegno possibile in questo cammino di crescita insieme della filiera della pelle, come ecosistema “quest’anno il tema scelto per l’Assemblea riguarda il valore delle tecnologie nel futuro della manifattura secondo una logica di filiera che il Governo riconosce come chiave per adattarsi ai grandi cambiamenti in atto”.

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Il futuro del settore

I principali aspetti del cambiamento che questo comparto sta affrontando riguardano in particolare: la formazione del personale a causa della carenza generalizzata di manodopera e quindi la conseguente necessità di investire in formazione; l’intensificazione delle richieste di investimento in sostenibilità; una crescente necessità di investire in tecnologie all’avanguardia; l’evoluzione da sistema artigianale a industria tecnologica ed infine il consolidamento della filiera B2B tramite aggregazioni e progressiva verticalizzazione delle piattaforme dei brand. Come ribadito da Flavio Sciuccati “La compresenza di eccellenze della moda e lusso nella pelle e della meccanica per i sistemi manifatturieri e artigianali nel sistema Italia è una unicità e una forza a livello mondiale! Partendo da questo assunto, possiamo costruire la nostra narrazione internazionale e il nostro ruolo strategico per il futuro”.

La sostenibilità per la crescita del comparto

Tra i temi affrontati anche quello della filiera in un’ottica di sostenibilità: filiera e investimenti in ottica di tracciabilità della pelle insieme a Chiara Mastrotto; alleanze e filiere insieme ad Attila Kiss che è riuscito negli anni a creare un polo produttivo che conta 28 aziende con 3.600 dipendenti. A conclusione del primo panel, è stato evidenziato che all’interno della filiera della pelle vi sia una difficoltà generalizzata nel reperimento delle risorse umane. Tra le principali cause vi è sicuramente l’assenza di risorse disponibili da inserire nel settore e una preparazione inadeguata che potrebbe essere alleviata con una serie di soluzioni dedicate attraverso forme di comunicazione verso i giovani, corsi dedicati degli ITS e una maggiore coesione della filiera stessa nella promozione delle opportunità lavorative.