Londra, 28 marzo 2024 – Quattromila sterline per una perfetta stiratura. Sta creando dibattito sui giornali inglesi l’ultima provocazione dei magazzini Harrods, non nuovi a prodotti che, nel corso degli anni, hanno stupito per il prezzo, per la forma o per le loro dimensioni. In questo caso si tratta di un asse più ferro da stiro. Fattura, tecnologia e design tedeschi. La marca è Laurastar, i colori sono arcobaleno. La promessa è che l’attrezzo farà svanire ogni piega, anche le più ostinate a un solo passaggio, grazie a dei modernissimi sensori in grado di decidere da soli come, quando e in che quantità rilasciare il vapore sulla stoffa. Il tutto al modico prezzo di 4.700 euro, ovvero più dello stipendio mensile medio in Inghilterra.
Le caratteristiche: serbatoio dell'acqua rimovibile, ruote integrate, avvolgicavo, tavola attiva con ventola. Il peso: venti chili. I materiali, metà alluminio e metà ferro. La chicca? Un portachiavi a forma di cuore germanico realizzato con cristalli Swarowski, ma sia chiaro: riciclati. Quattromila le sterline richieste, anzi 3.999 per essere precisi.
Polemiche scontate e addirittura una ‘prova su strada’, quella della giornalista di The Times Hannah Skelley, che ha stirato con il miracoloso e costoso ritrovato dell’industria tedesca e ne ha ricavato un giudizio implacabile: non sembra poi così diverso dagli altri ferri.
Non è la prima volta che Harrods fa notizia per qualche suo prodotto dal costo stratosferico. La lista dei casi più celebri la fa la freepress londinese Metro, ricordando un super yacht da quasi 130.500.000 sterline chiamato Project Mars, un calendario dell'avvento da 790.000 sterline progettato da Porsche e una vasca da bagno in cristallo di rocca trovata in Amazzonia, poi effettivamente venduta. Costo 634.000 sterline.