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1 apr 2022

Gas, il prezzo vola in Europa. Rubli e miliardi: l'altra faccia della guerra in Ucraina

Putin ricatta l'Occidente per sostenere la valuta russa e aggirare le sanzioni  

1 apr 2022
andrea morleo
Economia

Vola il prezzo del gas in Europa con la posizione di Vladimir Putin sul pagamento delle forniture in rubli mentre la guerra in Ucraina prosegue senza sosta. Come l'altra guerra, quella economica innescata dalle sanzioni dell'Occidente nei confronti della Russia. In avvio le quotazioni ad Amsterdam segnano un balzo a 132 euro al Mwh, in rialzo del 4,8% rispetto alla chiusura di ieri. A Londra il prezzo sale a 305 penny al Mmbtu, in aumento dell'1,9%. Le conseguenze sulle economie occidentali si fanno già sentire, soprattutto per l'Europa è ancora molto dipendente dal gas (e petrolio) russo e la ricerca di fornitori alternativi richiederà molto tempo. Così l'esito della battaglia economia resta ancora molto incerto, proprio come la guerra che si combatte in prima linea a colpi di kalashnikov, bombe e missili anticarri. 

Le strategie di Mosca
Mosca è riuscita a rimediare al crollo del rublo, che all'inizio di marzo era sceso a quota 140 sul dollaro, subito dopo l'introduzione delle sanzioni. Ieri il rublo è risalito a circa 81 per dollaro, in linea coi valori dello scorso 22 febbraio, due giorni prima dell'invasione, quando era a 80 per dollaro. I ricavi del petrolio e del gas, che coprono circa il 30% delle entrate russe, hanno contribuito a stabilizzare la moneta, mentre le esportazioni continuano a fluire verso l'Europa e i prezzi volano. Ma i rigorosi limiti introdotti da Mosca per sostenere il valore del rublo sono stati cruciali per scongiurare una crisi monetaria piu' profonda. Elina Ribakova, economista dell'Iif rivela al Financial Times che l'attivo di parte corrente della Russia potrebbe probabilmente raggiungere i 200-250 miliardi di dollari nel 2022 dai circa 120 miliardi di dollari del 2021, grazie alle entrate dell'export. Grazie a queste entrate, stima la Ribakova, la Russia potrebbe ricostruire le riserve della sua banca centrale, congelate dalle sanzioni, nel giro di poco più di un anno. La banca centrale russa ha speso circa 1,2 miliardi di dollari, una cifra relativamente modesta, per sostenere il rublo nei due giorni lavorativi successivi all'invasione, e da allora non è più intervenuta sui mercati valutari, secondo quanto rivela il Ft. Gli analisti ritengono inoltre che il piano di Putin di costringere gli acquirenti di 
gas europei a pagare in rubli potrebbe fornire un ulteriore impulso alla valuta. Tuttavia la Ribakova stima che il Pil della Russia si ridurra' del 15% quest'anno, cancellando un decennio e mezzo di crescita, per effetto delle sanzioni sulle vendite del petrolio e per il crollo della domanda interna. 

Vladimir Putin
Vladimir Putin

L'aut aut di Putin
Il presidente russo Vladimir Putin tira dritto: da oggi le aziende occidentali dovranno pagare il gas di Mosca in rubli e per farlo dovranno aprire un conto in valuta locale presso una banca russa. Ieri Putin ha firmato il decreto che fissa il nuovo obbligo. "Nessuno ci vende niente gratis, e noi nemmeno faremo opere di carità. Cio' significa che i contratti esistenti, in caso di mancato pagamento del gas in rubli, saranno interrotti", ha detto. "Gli Usa cercano di spingere l'Europa ad acquistare il gas americano, che è piu' caro", rispetto a quello russo, ha aggiunto Putin. 

Il meccanismo di pagamento
La Russia permettera' all'Europa di pagare il gas russo in euro, in conseguenza del rifiuto dei Paesi di cambiare le regole del gioco stabilite nei contratti, ma il meccanismo presentato oggi dal presidente, Vladimir Putin, convertira' la valuta in rubli attraverso conti in Gazprombank. "Offriamo un meccanismo chiaro e trasparente: per acquistare gas naturale dalla Russia, devono aprire conti in rubli nelle banche russe. I pagamenti per il gas fornito verranno effettuati tramite questi conti da domani", ha affermato Putin. Il decreto prevede l'apertura, da parte degli acquirenti esteri, di conti speciali presso Gazprombank. Il decreto prevede l'obbligo di trasferire le valute straniere in un conto speciale denominato 'K'. Gazprombank acquistera' rubli per conto dell'acquirente e li trasferira' in un altro conto speciale 'K'. I fondi in rubli saranno trasferiti da Gazprombank in un conto di 
Gazprom GAZP.MM in rubli.

Le reazioni
Europa e G7 hanno gia' detto di non avere alcuna intenzione di soddisfare le richieste di Mosca. E anche Germania e Francia si preparano a cercare fonti alternative. "Dobbiamo prendere in considerazione tutti gli scenari, dobbiamo prepararci perche' domani potrebbe non esserci piu' il gas russo", ha detto il ministro francese Bruno Le Maire, parlando accanto al collega tedesco Robert Habeck. "Non dobbiamo dare messaggio che ci lasciamo ricattare da Putin", ha detto Habeck. "I contratti devono essere rispettati", ha aggiunto. E soprattutto l'Europa deve dimostrare compattezza nel proseguire sulla linea delle sanzioni alla Russia di Putin che, com'è del tutto evidente, al contrario punta a dividere il fronte degli alleati occidentali con ricatti economici.

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