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1 apr 2022

Guerra Ucraina, le ultime news. Usa forniscono materiale contro armi chimiche a Kiev

Missili su Odessa: vittime. Allarme di Zelensky: la Russia prepara "possenti attacchi" a sud. Degradati due generali ucraini "traditori". Elicotteri di Kiev hanno colpito serbatori di petrolio nella città russa di Belgorod, vicina al confine. Ripresi i negoziati. Slitta l'evacuazione di Mariupol. Mosca rafforza il fianco occidentale

1 apr 2022

Roma, 1 aprile 2022 - Sembra lontana la via di uscita dalla guerra in Ucraina. La tensione torna a salire vertiginosamente, con gli Stati Uniti che in serata rivelano di aver fornito materiale all'Ucraina per difendersi da un possibile attacco chimico.  Parallelamente, la Russia annuncia che rafforzerà  il suo fianco occidentale in modo da scoraggiare eventuali attacchi. Il Cremlino ritiene che "non ben specificate nazioni" stiano rafforzando il loro potenziale militare. Il riferimento è agli Stati Nato del fianco ovest.

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Sul fronte dei combattimenti, l'offensiva russa si sta concentrando nel sud del Paese. In serata missili di Mosca hanno colpito la regione di Odessa, vengono segnalate vittime. Sempre oggi il raid di elicotteri delle forze ucraine contro la città russa di Belgorod, al confine: distrutti almeno 8 serbatoi di petrolio. Nessuna rivendicazione da parte di Kiev che, anzi, per voce del Segretario del Consiglio di Sicurezza ucraino Danilov smentisce il proprio coinvolgimento. Nel frattempo, è slittata nuovamente l'evacuazione di massa da Mariupol perché per la Croce rossa è stato "impossibile" procedere e raggiungere la città.

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Un ponte distrutto a Irpin (Ansa)
Un ponte distrutto a Irpin (Ansa)

A livello diplomatico oggi sono ripresi i negoziati a distanza, nella speranza di riuscire ad aprire un corridoio umanitario da Mariupol (già in parte disattesa), che consenta ai 160-170.000 civili di evacuare dalla città, dopo giorni di tentativi andati a vuoto. E sul fronte diplomatico arriva in serata l'accusa dell'ambasciatore russo in Italia che attacca il Parlamento sulla decisione di inviare armi a Kiev: "È come spegnere il fuoco con il cherosene", dice Sergey Razov. Intanto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, continua a insistere su un incontro diretto fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, dopo che, secondo la presidenza turca, i negoziati fra le delegazioni russa e ucraina tenuti a Istanbul hanno impresso una "spinta significativa" al processo di pace. Sulla ripresa da remoto delle trattative Sergei Lavrov si dice ottimista: secondo il ministro degli Esteri russo "c'è un movimento in avanti nei negoziati tra Mosca e Kiev".  Tutto questo mentre dalla Casa Bianca giunge notizia che gli Usa stanno fornendo all'Ucraina materiale nel caso la Russia usi armi chimiche.

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Sommario

Sul campo di battaglia

Le forze russe puntano al Donbass  e a prendere il sud dell'Ucraina, compresa Mariupol: questo l'allarme di Zelensky, che trova conferme da Washington e Londra: "Fa parte della loro tattica. Sappiamo che si allontanano dalle zone dove li stiamo battendo per concentrarsi su altre molto importanti...dove per noi può essere più difficile", ha detto Zelensky. Altra conferma è l'arrivo di circa 2.000 soldati dalla Georgia filorussa e dei mercenari mediorientali, registrata dall'intelligence britannica. E i combattimenti a sud est sono molto intensi, duri scontri prossimità dell'estuario del fiume Dnepr, nella regione di Kherson, dove le forze armate ucraine hanno rivendicato la liberazione di 11 villaggi con una controffensiva della 60esima brigata di fanteria dell'armata sud ucraina. Ieri si è saputo che due giorni fa nel villaggio di Adveedka, a nord di Donetsk, una bomba a mano ha ucciso l'italiano Edy Ongaro, 46enne veneto combattente con le forze separatiste del Donbass.

Due generali ucraini sono stati degradati perché considerati traditori. Si tratta dell'ex capo della Sicurezza interna, Andriy Naumov, e l'ex responsabile del servizio di sicurezza nella regione di Khershon, Serhiy Krivoruchko. Il leader ucraino ha dichiarato: "Ora non ho tempo per occuparmi di tutti i traditori. Ma gradualmente riceveranno tutti una punizione". 

La controffensiva ucraina ha sfondato anche a nord est riconquistando i villaggi di Sloboda e Lukashivka a sud di Chernihiv, afferma l'intelligence britannica nell'ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina pubblicato su Twitter dal Ministero della difesa inglese. Di risposta Mosca sta bombardando ancora più duramente la città, come Kiev, oggetto di continui attacchi aerei e missilistici nonostante le dichiarazioni russe di riduzione dell'attività in queste aree. A Chernihiv hanno distrutto il reparto di oncologia di un ospedale della città, ha riferito il sindaco alla Cnn. Vicino alla capitale sarebbe stato liberata la città di Bucha.  E Kiev ha colpito anche oltre confine: otto serbatoi di petrolio sono bruciati nel deposito di Belgorod, città al russa al confine con l'Ucraina, centrati nel raid aereo attribuito da Mosca alle forze ucraine. Che però hanno smentito la paternità dell'accaduto.

La marina russa sta facendo operazioni di ricognizione per trovare un nuovo punto di appoggio nelle vicinanze di Kiev, afferma il canale televisivo del ministero della Difesa di Mosca, Zvezda. I marines russi avrebbero contenuto con successo le azioni dell'esercito ucraino nel settore Hostomel-Bucha-Ozera: "Come risultato, i marines sono riusciti a prendere il pieno controllo del territorio, un totale di cinque chilometri di lunghezza, che si estende dal fiume Irpen in direzione di Kiev", ha dettoZvezda. In serata si apprende che missili Iskander sono stati lanciati dalla Crimea e hanno colpito un centro nella regione di Odessa e "ci sono vittime", ha dichiarato il capo dell'amministrazione militare locale Maksym Marchenko.

Diplomazia

La diplomazia internazionale non riesce ancora a fermare l'"operazione militare speciale" del Cremlino, ma sul campo la dura resistenza di Kiev sta modificando la strategia di Mosca: concentrasi sul Donbass, su Mariupol e fino a Odessa, per presentarsi al tavolo di pace con una posizione negoziale più forte. La Ue fa pressioni sulla Cina perché rinunci ad aiutare la Russia ad aggirare le sanzioni occidentali: vertice virtuale con Pechino. 

Bruxelles in allarme anche per il pagamento del gas russo in rubli dal 1 aprile voluto da Putin in risposta alle sanzioni dell''Occidente e diventato legge: gli Stati ostili alla Russia, inseriti nella blacklist del Cremlino (tra cui l’Italia) dovranno aprire un conto Gazprombank, uno degli istituti che non è stato tagliato fuori dallo Swift, che avrà due portafogli: uno per le valute straniere e uno per i rubli. E non solo il gas, il presidente russo ha approvato che le transazioni tra vettori aerei russi e società di leasing di Paesi ostili avverranno in rubli, sempre tramite conti presso banche russe. Il Giappone ha fatto sapere che non pagherà, mentre l'Unione europea ha invitato le aziende degli Stati membri a non aderire alla richiesta di Putin. 

Sempre oggi sono ripresi i negoziati tra Mosca e Kiev, che continuano a distanza nel tentativo almeno di aprire i corridoi umanitari. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha rilanciato la sua proposta di un incontro diretto fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Il presidente turco è convinto, dopo aver ospitato i negoziati fra le delegazioni russa e ucraina tenuti a Istanbul sotto la sua mediazione un paio di giorni, che ci sia stata una "spinta significativa" al processo di pace. Riguardo ai negoziati da remoto Sergei Lavrov si è detto ottimista: "C'è un movimento in avanti nei negoziati tra Mosca e Kiev". Secondo il ministro degli Esteri russo l'Ucraina ha mostrato "molta più comprensione" sulla Crimea e il Donbass.

"Rischio armi chimiche"

Gli Usa forniscono materiale agli ucraini per difendersi in caso di attacco chimico. "Gli Stati Uniti e i membri della comunità internazionale hanno ripetutamente messo in guardia sulla possibilità che la Russia utilizzi armi chimiche o biologiche in Ucraina e che Mosca sta forse pianificando un'operazione sotto falsa bandiera", ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki in un briefing. "Nel tentativo di assistere i nostri partner ucraini, il governo degli Stati Uniti sta fornendo al governo dell'Ucraina attrezzature e forniture salvavita che possono essere messe in campo nel caso in cui la Russia utilizzi armi chimiche o biologiche contro l'Ucraina".

Ambasciatore russo

Duro attacco dell'ambasciatore russo in Italia, Sergy Razov, al nostro Paese. Nel mirino l'invio di armi a Kiev. "Questa decisione del Palamento italiano è stata adottata proprio il giorno in cui è iniziato il primo round di negoziati, in Bielorussia - dice Razov a Quarto Grado, su rete 4 -. È come cercare di spegnere il fuoco col cherosene", aggiunge spiegando che "non si può escludere che con gli armamenti mandati dall' Italia saranno uccisi cittadini e militari russi. E questo introduce un pò di negatività nei nostri rapporti bilaterali". Quindi conclude: "Già decine di migliaia di armi sono state distribuite a decine di migliaia di persone. In quali mani finiranno le armi, e come saranno usate, è una bella domanda". 

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Italiano ucciso

Edy Ongaro, nome di battaglia Bozambo, è il miliziano italiano ucciso nel Donbass. Il 46enne si trovava in trincea con altri soldati a nord di Donetsk, quando è stato investito dall'esplosione di una bomba a mano. Ongaro era di Giussago di Portogruaro, Venezia, ed era nel Donbass nel 2015 dove si era arruolato nella Brigata Prizrack, e poi nell'esercito regolate della Dnr per combattere per le Repubbliche popolari di Donetsk e di Lugansk. Nell'ultimo post ha scritto: "Sta a Noi combattere senza tregua il mostro, stanarlo da ogni tombino", era il 20 febbraio scorso. 

Bambini

La procura generale ucraina su Telegram deduncia che dall'inizio dell'aggressione armata della Federazione Russa sono quasi 400 i bambini feriti o uccisi. " 153 sono stati uccisi e più di 245 feriti". Ma secondo la procura sono motli di più perché mancano alla tragica lista i dati sui minori vittime dei combattimenti nei luoghi in cui gli scontri sono ancora in corso e nei territori "temporaneamente occupati dal nemico". Si sa poco dei minori morti o feriti nella città di Mariupol, in alcune zone delle regioni di Kiev, Chernihiv e Lugansk. I decessi confermati sono: 73 minori uccisi nella regione di Kiev, 65 a Donetsk, 53 a Kharkiv, 43 a Chernihiv, 30 a Mykolaiv, 31 a Lugansk, 22 a Zaporizhia, 29 a Kherson, 16 a Kiev città, 16 a Sumy, 15 nella regione di Zhytomyr. Le bombe inoltre hanno danneggiato 859 istituzioni educative, 83 delle quali completamente distrutte.

Corridoi umanitari

Slitta ancora l'evacuazione di Mariupol.  La Croce Rossa farà domani un nuovo tentativo di portare in salvo i civili dalla città portuale nel sud dell'Ucraina. Lo riferisce il Comitato internazionale della Croce Rossa, spiegando che l'evacuazione di oggi non è andata a buon fine perché "la squadra del Cicr, che comprende tre veicoli e nove persone, non ha raggiunto Mariupol e non ha potuto facilitare il passaggio in sicurezza dei civili". E questo perché "accordi e condizioni hanno reso impossibile procedere". Ciononostante, circa tremila persone sono riuscite ad abbandonare la zona e altrettante sono state evacuate da altre città.

 A Melitopol, denuncia il sindaco Ivan Fedorov, i russi non consentirebbero ai civili di lasciare la città dove si trovano almeno "70-75mila persone". Inoltre gli ufficiali di Mosca manderebbero i bus in Crimea "ma la nostra gente non vuole andare in Crimea", spiega il sindaco.

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Biden sul petrolio

Dopo l'annuncio ieri che gli Stati Uniti libereranno 1 milione di barili di petrolio al giorno per i prossimi sei mesi, Joe Biden è tornato a parlare del tema delle riserve di petrolio. Il presidente americano ha detto che, oltre agli Stati Uniti, anche altri 30 Paesi sbloccheranno le loro riserve per fare fronte alle criticità venutesi a creare dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Biden non ha detto quali siano questi Paesi. Secondo funzionari americani si tratta dei 30 Paesi membri dell'Agenzia internazionale dell'energia, di cui fanno parte anche gli Usa, che oggi sono riuniti in un vertice straordinario. Dell'Aie non fanno parte né India né Cina.

La città russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, colpita da elicotteri di Kiev: distrutti almeno 8 serbatoi di petrolio (Ansa)
La città russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, colpita da elicotteri di Kiev: distrutti almeno 8 serbatoi di petrolio (Ansa)
La città russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, colpita da elicotteri di Kiev: distrutti almeno 8 serbatoi di petrolio (Ansa)
La città russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, colpita da elicotteri di Kiev: distrutti almeno 8 serbatoi di petrolio (Ansa)
La città russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, colpita da elicotteri di Kiev: distrutti almeno 8 serbatoi di petrolio (Ansa)
La città russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, colpita da elicotteri di Kiev: distrutti almeno 8 serbatoi di petrolio (Ansa)
La città russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, colpita da elicotteri di Kiev: distrutti almeno 8 serbatoi di petrolio (Ansa)
La città russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, colpita da elicotteri di Kiev: distrutti almeno 8 serbatoi di petrolio (Ansa)
La città russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, colpita da elicotteri di Kiev: distrutti almeno 8 serbatoi di petrolio (Ansa)
La città russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, colpita da elicotteri di Kiev: distrutti almeno 8 serbatoi di petrolio (Ansa)
La città russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, colpita da elicotteri di Kiev: distrutti almeno 8 serbatoi di petrolio (Ansa)
La città russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, colpita da elicotteri di Kiev: distrutti almeno 8 serbatoi di petrolio (Ansa)
La città russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, colpita da elicotteri di Kiev: distrutti almeno 8 serbatoi di petrolio (Ansa)
La città russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, colpita da elicotteri di Kiev: distrutti almeno 8 serbatoi di petrolio (Ansa)
La città russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, colpita da elicotteri di Kiev: distrutti almeno 8 serbatoi di petrolio (Twitter)
La città russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, colpita da elicotteri di Kiev: distrutti almeno 8 serbatoi di petrolio (Twitter)
La città russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, colpita da elicotteri di Kiev: distrutti almeno 8 serbatoi di petrolio (Twitter)

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