Roma, 25 febbraio 2021 - Mancano pochissimi giorni al nuovo Dpcm anti Covid che il premier Mario Draghi adotterà in sostituzione del Dpcm 16 gennaio che scadrà il 5 marzo. Ed è già chiaro - dopo l'audizione di ieri in Parlamento del ministro della Salute Roberto Speranza che non ci saranno allentamenti delle misure restrittive poiché la curva dei contagi resta alta (qui il report aggiornato della Gimbe con boom di casi in 41 province) e le varianti - quella inglese soprattutto - si stanno diffondendo nel Paese con la loro maggior contagiosità. Il nuovo Dpcm 8i tempi ristretti consigliano per questa volta l'utilizzo di questo strumento e non di un decreto legge) resterà in vigore fino al 6 aprile per scavallare i giorni caldi di Pasqua. Che novità ci aspettano? Facciamo chiarezza innanzitutto sul tema delle seconde case che in questi giorni registra mole incertezze applicative.

Colori delle regioni: chi rischia la zona arancione

Focus / Draghi alla Ue: accelerare sui vaccini

La Campania teme la zona rossa

Intanto è terminato il confronto tra il governo (rappresentato dai ministri Gelmini e Speranza) e gli enti locali (Regioni, Province e Comuni) in vista dell'adozione del nuovo Dpcm la cui bozza sarà pronta già domani (qui tutti gli aggiornamenti in tempo reale).

Coronavirus: i dati del bollettino del 26 febbraio regione per regione

Spostamenti / Le seconde case

Punto di parteza è il recente decreto legge con il quale il governo Draghi (qui il testo in Pdf) ha prorogato fino al 27 marzo il divieto di spostamento tra le regioni anche gialle tranne le solite eccezioni: motivi di lavoro, salute o necessità (con la necessità di avere l'autocertificazione). Il Dl Draghi ha ribadito che è sempre consentito il rientro nella residenza, domicilio o abitazione. Nulla si dice espressamente per la deroga prevista per le seconde case. Quindi è evidente che in linea generale resta la possibilità - come espressamente previsto da una Faq del governo (ancora attiva sul sito) - di recarsi nella seconda casa anche se si trova fuori regione in una regione gialla, arancione o rossa per provvedimento del governo nazionale. Ovviamente rispettando le condizioni previste (le specifichiamo qui). 

L'Rt si avvia oltre l'1

Zona arancione scuro o rosse regionali

Zone arancione scuro e rosse: la mappa

Dobbiamo però fare una precisazione importante: si stanno moltiplicando le ordinanze di governatori regionali o sindaci più restrittive su base locale. Di fatto in alcuni territori è istituita una zona arancione scuro (o rafforzata) che prevede più limitazioni in tema di spostamenti vietando di fatto lo spostamento fuori regione o fuori comune anche per la seocnda casa. A maggior ragione ciò vale per le cosiddette micro zone rosse con le quali si mettono alcune città ad esempio in lockdown e si vietano drasticamente gli spostamenti. Quindi per sapere se potremo andare nelle seconde case dovremo accertare con attenzione se il nostro indirizzo di partenza e di arrivo rientrano in una zona oggetto di un'ordinanza più restrittiva di quella nazionale.

Questo sulla base della normativa attuale. Poi bisognerà vedere se il tema seconde case sarà espressamente disciplinato dal nuovo Dpcm che potrebbe in ipotesi togliere completamente la deroga di poter andare nelle seconde case fuori regione anche prima del 27 marzo.

Variante inglese e brasiliana scoperte nelle acque di scarico

Bar e ristoranti

Cosa succederà dal 6 marzo? Portanno riaprire in zona arancione? E nelle zone gialle potremo andare a cena? Nonostante la pressione aumenti sul governo, appare molto difficile: gli scienziati sono stati chiari e Speranza in parlamento ha chiaramente detto che non ci sono le condizioni per un allentamento delle misure.

Palestre e piscine

Stesso discorso anche per palestre e piscine. Quasi certamente resteranno chiuse. Si discute per le palestre della possibilità di lezioni individuali. Ma dovrebbe prevalere la linea del rigore.

Cinema e teatri

Si discute della possibile riapertura (solo in zona gvialla ovviamente) di cinema e teatri con protocolli ancora più stringenti. Ma la ministra Gelmini ha già annunciato che si sta lavorando per una riapertura "superato marzo". Ma per i teatri e cinema c'è uno spiraglio: il Dpcm poterebbe anche prevedere una riapertura il 27 marzo: dipenderà anche dal parere del Cts.