Roma, 24 febbraio 2021 - Nessuna concessione su piscine, palestre, cinema, teatri, piste da sci e sale giochi, perchè "in questo ultimo miglio non possiamo assolutamente abbassare la guardia". Il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel suo discorso prima in Senato e poi alla Camera, ha ribadito la linea prudente del governo nel contrasto al Coronavirus: "L’Rt si avvia a superare la soglia di 1 - ha avvertito -, non ci sono le condizioni per allentare le misure". In vista del nuovo Dpcm, che "varrà dal 6 marzo fino al 6 aprile" - comprese quindi le giornate di Pasqua (4 aprile) e Pasquetta (il 5) -, le novità emerse dall'incontro tra Draghi, i ministri e i membri del Cts riguardano soprattutto tempi e modi del provvedimento. Sembra di capire che sarà un Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri e il premier si è impegnato fin da subito ad agire "tempestivamente" e a fornire regole anti Covid chiare. Che l'aria sia cambiata lo si è già visto col decreto che prorogava il divieto di spostamenti tra regioni (qui il Pdf). E sempre per questo motivo le nuove misure non usciranno alla scadenza del vecchio Dpcm di Conte, il 5 marzo, ma probabilmente 4-5 giorni prima. 

Dopo l'approvazione in Senato (con 235 sì e 23 contrari), anche la Camera ha dato il via libera (con 359 sì e 27 contrari) alla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni di Speranza. Per domani alle 9, invece, è prevista la riunione della cabina di regia Covid 19: all'ordine del giorno proprio il Dpcm che il governo si appresta a varare.

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Colori e zone: cosa cambierà

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Durante il suoi interventi il ministro della Salute ha avvertito come non ci siano ancora le condizioni per allentare le misure, ricordando che "in Europa ci avviciniamo alla soglia di 1 contagiato ogni 10 abitanti". Nel nostro Paese "con questo livello di incidenza di casi abbiamo cinque regioni con terapie intensive sopra la soglia critica", ha detto Speranza, mentre "l'Rt si avvia a superare la soglia di 1".

L'impianto dei colori dovrebbe, quindi, restare e "sarebbe un grave errore se all'improvviso, senza alcuna evidenza scientifica, affrontassimo in modo diverso dagli altri Paesi l'emergenza", ha spiegato il ministro. "Differenziare le misure sul piano regionale - ha proseguito -, legando le scelte a parametri scientifici, ci consente di agire in modo proporzionale, e ci ha permesso finora di non ricorrere ad altri lockdown generalizzati, a differenza di altri Paesi che ne hanno fatti due o addirittura tre". E la prima importante novità del Dpcm riguarderebbe proprio il timing del cambio di colore: il passaggio di fascia non avverrà più di domenica, ma di lunedì per non penalizzare eccessivamente le categorie che sul giorno festivo impostano il lavoro di una settimana (ad esempio i ristoratori).

Varianti Covid: "In 5 Regioni 25 zone rosse"

Resta ancora troppo alto il rischio generato dalle varianti Covid, che "è ancora possibile contenere", "purché vengano adottate e applicate con tempestività misure rigorose che possono chirurgicamente circoscrivere i focolai, favorendo il distanziamento all'interno dell'area colpita ed evitando la mobilità verso l'esterno", ha spiegato il ministro della Salute. "A seguito dell'emergere delle varianti e di focolai collegati, sono state implementate le zone rosse - ha proseguito -. Negli ultimi giorni 5 Regioni hanno segnalato la necessità di 25 zone rosse, alcune decise per l'insorgenza di focolai per la variante inglese altre per la presenza di variante brasiliana e sudafricana". 

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Vaccini: "Al lavoro su impianti per produzione"

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"I ritardi di alcune forniture dei vaccini, che pure ci sono, non cambieranno l'esito della partita: il Covid è destinato a essere arginato. Finalmente vediamo la luce in fondo al tunnel". A conclusione della comunicazione in Aula alla Camera, Speranza ha mandato un messaggio di fiducia "ai milioni di italiani che aspettano il loro turno per essere vaccinati". "Fra gli obiettivi strategici ai quali lavoriamo", ha spiegato, "innanzitutto ultimare il più rapidamente possibile la prima fase della nostra campagna vaccinale per mettere in sicurezza tutto il nostro personale socio-sanitario, le Rsa ed i cittadini italiani con più di ottant'anni. Sono le categorie più esposte, quelle che hanno pagato il prezzo più alto in termini di vite umane, nella prima e nella seconda ondata della pandemia. I primi segnali di immunità in queste categorie sono finalmente ben visibili e rappresentano un incoraggiante segnale di speranza per tutti noi". 

Il ministro ha poi aggiunto che "il nostro Paese che, sin dall'inizio della pandemia, ha promosso e sostenuto l'iniziativa comunitaria per l'acquisto centralizzato dei vaccini, sempre d'intesa con la Commissione europea, è al lavoro da tempo per verificare concretamente la possibilità di mettere a disposizione impianti farmaceutici italiani per accelerarne la produzione".

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Il nodo ristoranti e bar

Nonostante la prudenza del Cts, su ristoranti aperti la sera e bar qualcosa si muove. Il pressing dei governatori è incessante, ieri il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini ha definito "ragionevole" la proposta del leader della Lega Matteo Salvini di riaprire laddove l'andamento della pandemia lo consenta. Il numero del Carroccio ha apprezzato, postando sui social la frase dell'esponente dem. Malumori, invece, a sinistra e nel Pd per l'uscita del governatore. Oggi Emilia Romagna Coraggiosa, lista che ha sostenuto con Elly Schlein Bonaccini alle ultime regionali, ha stoppato il suo presidente: "Non è il momento per le cene" , ha detto il capogruppo Igor Taruffi. Ma ancora stamattina, il presidente emiliano ribadiva: "Non vedo perché anche con un avversario politico - laddove dica cose che io credo possano avere un senso - non si possa discutere, dialogare". Impegnato a favore di un'eventuale via libera ai ristoranti a cena anche il ministro per le Politiche Agricole, Stefano Patuanelli (M5s): "Dobbiamo trovare i protocolli per dare la possibilità settore della ristorazione di ripartire in sicurezza", le sue parole.