23 feb 2021

Nuovo Dpcm, ristoranti e cinema. Bonaccini d'accordo con Salvini: aprire dove si può

Il ministro dell'Agricoltura Stefano Patuanelli: "Dobbiamo avere la forza di provare a garantire alle persone di poter andare nei locali in modo sicuro"

Bars and restaurants reopen as COVID-19 restrictions came down in
many parts of Italy on Monday, with most of the country now a yellow zone, meaning the risk if contagion is considered moderate, in Turin, Italy, 01 February 2021. This week none of Italy's regions are high-risk red zones and
only four, Sicily, Sardinia, Puglia and Umbria, are medium-high-risk orange zones, along with the autonomous province of Bolzano. The rest of the country is a yellow zone, meaning all shops can do business and bars and restaurants can serve people until 6pm.
ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO
Un ristorante aperto a pranzo in zona gialla (Ansa)

Roma, 23 febbraio 2021 - Obiettivo far ripartire "il settore della ristorazione". Il ministro dell'Agricoltura, Stefano Patuanelli, lo conferma al Consiglio nazionale della Coldiretti,dove  oggi è stato presentato il primo bilancio dell'impatto sulla filiera agroalimentare delle chiusure a singhiozzo di bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi (vino e cibi invenduti per un valore stimato in 11,5 miliardi dall'inizio della pandemia).

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"E' chiaro che il principio di precauzione deve guidarci - osserva Patuanelli - ma dobbiamo avere la forza di provare a garantire alle persone di poter andare al ristorante in modo sicuro".  Il ministro ha sottolineato di conoscere bene il tema. "Nelle settimane conclusive della mia esperienza al ministero dello Sviluppo economico, attraverso il Cts, stavamo lavorando a dei protocolli per consentire una rivalutazione degli orari di apertura del settore". "E' vero che alcuni comparti dell'agroalimentare hanno sofferto meno, - conclude - va preso in considerazione, e va valutato il danno effettivo, azienda per azienda, provocato dalla pandemia". 

Bonaccini e Salvini: "Aprire ristoranti a cena dove si può"

Intanto a favore si una riapertura dei ristoranti "anche a cena" si schiera il governatore Stefano Bonaccini. Il presidente dell'Emilia Romagna (Pd) considera infatti "ragionaevole" la proposta del leader leghista Matteo Salvini, "laddove nel territorio non si hanno troppi rischi di contagio". Insomma - dice Bonaccini a 'Laria che tira' su La7 - va bene riaprire "dove le cose vanno in maniera migliore si può ragionare, con controlli più serrati, dove ci sono meno rischi", con l'obiettivo "di dare ossigeno a qualche attività"  senza rinunciare alla prudenza e alla tutela della salute magari aumentando i controlli.

Con il governo Draghi "adesso credo cambierà qualcosa dal punto di vista del nuovo Dpcm. Cioè come si deve restringere dove ci sono problemi, si puo' pensare che dove le cose vanno meglio si puo' introdurre qualche elemento di flessibilita' per alcune categorie". Più tardi, intervenendo a 'Timeline' su Skytg24, Bonaccini torna su alcune questioni "da discutere insieme" col Governo. "Dobbiamo stare attenti all'evoluzione" della pandemia, ma "dove ce lo si puo' permettere nelle prossime settimane o nei prossimi mesi, con capienze ridotte, via via riaprire cinema e teatri", dice.

"Non parlo a nome di Draghi, non mi permetto, ma sul ritorno alla vita, dove la situazione lo permetta, siamo sulla stessa linea", dice d'altronde il segretario del Carroccio dopo avere incontrato il presidente del Consiglio a Palazzo Chigi. A chi gli chiede se Draghi gli sia sembrato più rigorista o più favorevole alle riaperture Salvini risponde: "Penso ci sia voglia di cambiamento anche da questo punto di vista. Attenzione, cautela se le terapie intensive sono occupate, non si scherza con la salute delle persone, ma alcune norme di buon senso, come i ristoranti: se non c'è rischio a pranzo non c'è neanche a cena e poi per le realtà iper controllate" come teatri e palestre.

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