Barcellona, 11 giugno 2018 - Il caso della nave Aquarius, ferma nel mezzo del Mediterraneo dopo che Malta e Italia hanno deciso di non accogliere il suo carico di migranti, fa discutere anche in Spagna, che in poche ore decide di sbloccare la situazione e accogliere i migranti in standby in mezzo al mare.

La prima a farsi sentire è la sindaca 'pasionaria' di Barcellona, Ada Colau, poi si è fatto avanti anche il sindaco di Valencia, Joan Ribo: entrambi si sono offerti di accogliere nelle rispettive città la nave Aquarius con 629 migranti a bordo, unendosi così ai sindaci di numerosi porti italiani. "Non possiamo guardare dall'altra parte", ha detto Colao al Forum di Nueva Economia, lanciando un appello a collaborare al nuovo governo spagnolo di Pedro Sanchez.
Detto fatto, il premier risponde all'appello: "È nostro obbligo aiutare a evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone". Madrid ha dato istruzioni perché la Spagna "rispetti gli impegni internazionali in materia di crisi umanitarie" e accolga a Valencia la nave Aquarius. Il governo socialista dunque apre i porti. E il presidente della Comunidad Valenciana, Ximo Puig, sottolinea che il gesto è dettato da ragioni umanitarie e si è rammaricato che la nave sia, al momento, "abbandonata" nel Mediterraneo in un modo "profondamente ingiusto".

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La reazione del governo italiano non si è fatta attendere, con Matteo Salvini che twitta "VITTORIA!" e spiega come "alzare la voce paga", mentre Danilo Toninelli ringrazia la Spagna e la interpreta così: "È il segno di un nuovo vento di solidarietà e condivisione che spira in Europa su questa emergenza". Soddisfatto anche il premier Giuseppe Conte che rimarca: "Le richieste dell'Italia cominciano ad essere ascoltate".

Da parte sua il reggente dem Maurizio Martina sottolinea: "Non è un caso: Sanchez è un socialista, il suo un governo di centrosinistra. Dalla Spagna arriva un gesto nobile. Non sono gli amici di Salvini, quelli alla Orban, che hanno fatto di tutto per demolire qualsiasi possibilità di cooperazione per gestire questi fenomeni. Non arriveranno da loro gli aiuti. Le uniche possibilità di cooperazione arriveranno dai governi di centrosinistra e dai socialisti". Poi il commento pessimista: "Il dato di fatto è che noi siamo più isolati di ieri".

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