Roma, 11 giugno 2018 - A bordo della nave Aquarius, i migranti non sapevano nemmeno dello stallo diplomatico e dei porti italiani bloccati. E ora che la situazione si è risolta grazie all'intervento del governo socialista spagnolo, ai volontari della Ong non resta che occuparsi delle 629 persone a bordo. Come stanno? La situazione non è chiarissima: il ministro Danilo Toninelli fin dalla mattinata ha garantito che non c'è emergenza:  "Le condizioni all'interno della nave Aquarius sono buone - dice - Ci sono viveri e stiamo aspettando la ufficialità della risposta di Malta". Ma di tutt'altro tono il report di Medici senza Frontiere, che sollecita una 'soluzione urgente' e racconta di donne incinte con gravi ustioni e vari casi di ipotermia, oltre a sottolineare che gli "inutili ritardi" allo sbarco dei migranti "stanno mettendo a rischio le persone vulnerabili". 

Aquarius, Sanchez: "La Spagna accoglierà i 629 migranti"

LA FOTO CHOC - E intanto spunta una foto choc di un anno fa, postata da Diego Bianchi (in arte Zoro), che documenta la situazione di sovraffollamento a bordo della stessa nave quando i migranti soccorsi erano 200 di meno.


LE ASSOCIAZIONI UMANITARIE - "Preghiere mattutine a bordo di #Aquarius. Tutte le 629 persone soccorse nel #Mediterraneo non sanno dello stallo diplomatico. #MSF chiede con urgenza una risoluzione rapida e l'assegnazione di un porto sicuro", scrive su Twitter Medici Senza Frontiere. "La situazione è stabile per ora, ma ulteriori ritardi sullo sbarco in un porto sicuro mette i pazienti vulnerabili a rischio. In particolare 7 donne incinte, 15 persone con gravi ustioni chimiche, diverse con ipotermia". 
Anche l'Oim, l'associazione internazionale per le migrazioni, sottolinea sul proprio account Twitter come sia "urgente trovare una soluzione veloce e identificare un porto di sbarco per #Aquarius per evitare che la situazione provochi sofferenze ai soggetti più vulnerabili: i #migranti che, stremati, hanno bisogno di assistenza". Flavio di Giacomo, portavoce di Iom, sottolinea che i migranti "sono estremamente vulnerabili e bisognosi di assistenza: tra loro ci sono - conclude - donne in stato di gravidanza e molti minori". 

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IL VIDEO - C'è poi il video in esclusiva di Euronews, la cui corrispondente, Annelise Borges, racconta la situazione con toni drammatici:

 

Certo una situazione del tutto diversa da quella verificatasi, a bordo della stessa nave, appena qualche giorno fa, il 26 maggio: allora Medici senza frontiere annunciava la nascita a bordo, come segno di speranza, del piccolo Miracle:

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