11 mar 2022

Uefa, Ceferin all'attacco: "Superlega? Chiamiamola Terrible League"

Il presidente torna sul tema Superlega e parla di Juventus, Real Madrid e Barcellona: "Penso credano anche che la Terra sia piatta"

gabriele sini
Sport
Aleksander Ceferin (Ansa)
Aleksander Ceferin (Ansa)

Bologna, 11 marzo 2022 - "Finiamola di chiamarla Superlega e definiamola per quello che è: la Terrible League". Aleksander Ceferin, presidente della Uefa, è tornato all'attacco in un'intervista concessa al Corriere della Sera, durante la quale ha anche parlato dei rapporti della federazione con Putin e dell'esclusione dei club russi dalle competizioni europee.

Ceferin e la Superlega: "Credono che il mondo sia piatto"

Il presidente della Uefa ci è andato giù pesante, ancora una volta, contro la Superlega e i club che la supportano: "Non temo per niente la sentenza della Corte di Giustizia Europea sull'Uefa. Se stabiliranno che si tratta di un monopolio, i tre club (Juventus, Real Madrid e Barcellona, ndr) giochino pure le loro competizioni. Vogliono stare sia qua che là, giocare anche nelle nostre, perchè? Non esiste, è un luogo metafisico. Penso credano anche che il mondo sia piatto". E, in chiusura, Ceferin battezza la Superlega con quello che, secondo lui, sarebbe il nome più appropriato: "Si tratta della Terrible League".

Non è mancata, ovviamente, una domanda specifica su Andrea Agnelli, presidente della Juventus: "Uefa e Juve sono due istituzioni e avranno sempre rapporti corretti. Su questa persona non voglio dire nient'altro: rappresenta il passato".

Il caso della Russia

Le conseguenze dell'invasione della Russia in Ucraina hanno avuto ripercussioni anche nel mondo del calcio. Ceferin ha dunque specificato il metodo con il quale sono state prese decisioni complicate, come quella di escludere i club russi dalle competizioni Uefa: "Non si tratta di politica, ma di una crisi umanitaria. Mi piange il cuore a punire gli atleti, poiché questa non è la loro guerra: loro non l'hanno né voluta né decisa. Ma dobbiamo mostrare unità verso la pace".

Il presidente sloveno ha inoltre dedicato qualche parola a Vladimir Putin e commentato la rottura con il partner Gazprom: "In passato i rapporti con il presidente russo erano corretti. Non credo sia un tifoso di calcio, preferisce altri sport. Gazprom? Per noi è un colpo al portafoglio, ma la gente sta perdendo la vita in questa guerra. Prima di escludere i club russi, ho contattato Dyukov della federcalcio russa. Non sono un codardo, non faccio le cose di nascosto".

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