10 gen 2022

Napoli, con la Sampdoria rotto l'incantesimo del Maradona

Gli azzurri, grazie a un'acrobazia di Petagna, tornano a vincere tra le mura amiche dopo i tonfi consecutivi contro Atalanta, Empoli e Spezia

giusy anna maria d'alessio
Sport
Napoli-Sampdoria, Petagna in azione (Ansa)
Napoli-Sampdoria, Petagna in azione (Ansa)

Napoli, 10 gennaio 2022 - Dopo 3 sconfitte interne di fila il Napoli fa pace col Maradona e trova una vittoria che dà ancora più valore al punto guadagnato in casa della Juventus: quella sera a segnare era stato Mertens, mentre ieri, contro la Sampdoria, il man of the match è stato Petagna, a testimonianza di un attacco che sta lentamente ritrovando gli automatismi dei giorni migliori.

No ai fischi, sì alla compattezza

Se al tutto si aggiunge il sempre più probabile imminente rientro in campo di Osimhen, che dopo essere tornato negativo al Covid a breve sarà in Italia per la visita medica decisiva, allora di motivi per sorridere Spalletti (a sua volta finalmente libero dal virus e quindi di nuovo in panchina) ne ha parecchi. Tra essi anche la risposta matura del pubblico di Fuorigrotta alla firma di Insigne con il Toronto: per il capitano non sono arrivati i temutissimi fischi, a testimonianza di una scelta che è stata probabilmente compresa e di un rapporto che giungerà ai titoli di coda in estate senza grossi spargimenti di sangue. Se la buona notizia è questa, la cattiva è che il numero 24 si è fermato intorno alla metà del primo tempo per un guaio fisico da valutare: una nota stonata all'interno di una squadra che sta lentamente ritrovando giocatori e compattezza. Nel primo caso rientra anche Fabian Ruiz, al ritorno in campo dopo le noie fisiche che lo hanno afflitto nell'ultimo mese, mentre nel secondo il pensiero va all'intera difesa e in particolare a Rrahmani, sempre più leader di un reparto che sta dimostrando già da un po' di tempo a questa parte di avere valori importanti pure senza Koulibaly: verrebbe quasi da dire che dietro alla rinascita del senegalese ci sia la mano del kosovaro anziché il contrario come erroneamente pensato a lungo. C'è gloria pure per Juan Jesus con la sola eccezione della maledizione dei gol annullati per fuorigioco millimetrici che, dopo la gara con l'Empoli, torna prepotentemente a spaventare il brasiliano e l'intero Maradona.

Petagna, storie tese con Genova

Stavolta però nessuna beffa all'orizzonte: con una bella acrobazia Petagna capitalizza la mole di gioco sfoderata dagli azzurri contro una Sampdoria tanto volenterosa dietro quanto di fatto inesistente in fase offensiva. Curiosamente, senza il veto posto da Spalletti dopo la vittoria in casa del Genoa forse a quest'ora la maglia indossata dall'ariete triestino sarebbe stata proprio quella blucerchiata: al numero 37 ora il compito di dimostrare di saper segnare anche contro avversari diversi dalle squadre del capoluogo ligure.

Inter-Lazio 2-1, Inzaghi: "Bravi a resistere alla pressione delle inseguitrici"

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?