Politano festeggiato da Insigne e Di Lorenzo (Ansa)
Politano festeggiato da Insigne e Di Lorenzo (Ansa)

Napoli, 15 marzo 2021 - Serviva un'impresa degna di tale nome per ridare entusiasmo a un ambiente anestetizzato da una stagione vissuta costantemente al di sotto delle aspettative: la missione al Napoli è riuscita in casa del Milan per un appuntamento diventato ormai una sorta di tradizione positiva.

Ancora l'ombra di Juventus-Napoli

Basti pensare che negli ultimi 10 anni i rossoneri hanno vinto a domicilio contro gli azzurri appena una volta: per il resto c'è stato spazio solo per un monologo partenopeo che ieri ha vissuto un altro capitolo grazie al destro di Matteo Politano, che comincia a segnare anche con il piede debole. E' solo l'emblema della crescita costante dell'esterno di scuola Roma, che nella serata del Meazza ne approfitta per farsi 'perdonare' dai tifosi interisti un rendimento piuttosto deludente all'epoca e soprattutto per rilanciare le ambizioni Champions della sua attuale squadra, distante ora appena 2 punti dal quarto posto e con una partita da recuperare, quella contro la Juventus. Prima c'è la Roma: o almeno ci dovrebbe essere, visti i venti di tempesta che arrivano dalla Capitale a causa dell'effetto domino del calendario per l'ennesimo rinvio di una gara diventata il fulcro di tante polemiche. Indubbiamente i fatti di Juventus-Napoli (la versione originale, quella di ottobre per intenderci) hanno creato un precedente prontamente usato da altre società, che hanno così vanificato quello che era il protocollo anti-Covid. Ora invece, la sfida rinviata per l'ennesima volta ha fatto adirare la sponda giallorossa di Roma, che comunque salvo decisioni clamorose (e improbabili) tra meno di una settimana sarà chiamata a fare la voce grossa per provare ad avere la meglio su un Napoli che sta tornando a vestire la versione migliore di sé. Anche contro le grandi della Serie A.

Torna la vittoria esterna

Già, perché al Meazza, per una volta, Gennaro Gattuso ha sfatato il mito che vede i suoi azzurri timidi e remissivi al cospetto di formazioni forti. Insomma, niente 'catenaccio' o presunto tale, ma un primo tempo di pregevole fattura nonostante la rete sia arrivata nella ripresa, paradossalmente proprio quando il Milan aveva alzato il baricentro. E' maturata così quella vittoria esterna che al Napoli mancava dal 10 gennaio che ha il merito di dare nuova linfa alla rincorsa Champions dei partenopei, che nelle ultime 4 gare hanno raccolto la bellezza di 10 punti: un ruolino di marcia da alta, altissima classifica che fa sentire in lontananza la nota musichetta della competizione continentale più ambita.

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