1 apr 2022

Napoli, Koulibaly: "Con l'Atalanta dura, ma vogliamo vincere"

Il senegalese in vista dell'Atalanta: "Loro sono forti e noi abbiamo assenze pesanti, ma confido in Mertens"

giusy anna maria d'alessio
Sport
Kalidou Koulibaly (Ansa)
Kalidou Koulibaly (Ansa)

 

Napoli, 1 aprile 2022 - Un futuro sempre più probabile da capitano ma, intanto, un presente già da leader di un Napoli che da qui a maggio inseguirà con tutte le sue forze il sogno scudetto: ad alimentarlo ai microfoni di Radio Kiss Kiss non poteva che essere Kalidou Koulibaly, fresco con il suo Senegal di qualificazione a Qatar 2022.

"Assenze pesanti, ma... "

 

Un destino che invece purtroppo non è toccato all'Italia, praticamente ormai la seconda casa del difensore azzurro. "Dispiace che i campione d'Europa non vadano al Mondiale: giocando qui da anni conosco la qualità della Serie A, dove ho imparato tanto. La formula della partita secca era molto insidiosa: noi per esempio avevamo perso l'andata con l'Egitto e poi per fortuna abbiamo rimontato nella gara di ritorno". Archiviata, con alterni risultati e umori, la parentesi Nazionali, ora è tempo di rituffarsi sul campionato: la prossima tappa per il Napoli si chiama Atalanta. "Affronteremo una grande squadra che ci ha sempre creato problemi ma noi, a dispetto delle assenze, abbiamo i mezzi per fare bene. Anzi, proprio chi non ci sarà ci darà una mano per caricarci in modo determinante da qui a domenica". A parte i lungodegenti, a mancare a Bergamo saranno Victor Osimhen, Giovanni Di Lorenzo e Amir Rrahmani, con quest'ultimo che nell'arco della stagione si è dimostrato una colonna della difesa azzurra, nonché un ottimo partner per Koulibaly: un'assenza che complica i piani di Luciano Spalletti e forse pure la routine del numero 26. "Sono a disposizione del mister e non avrei alcun problema a spostarmi a destra, dove tra le altre cose gioco in Nazionale: l'importante sarà non subire gol, evento che purtroppo non succede da troppo tempo".

Nelle mani di Mertens

 

Nell'elenco delle defezioni si accennava anche a Osimhen, pronto a essere sostituito per l'occasione da Dries Mertens, che da qui al termine del campionato si giocherà le residue chance di strappare un rinnovo all'ultimo respiro. "Conosciamo le sue qualità, che nessuno mette in dubbio: da lui mi aspetto cose importanti e, visto che è da poco diventato padre, un'esultanza particolare in caso di gol". Indubbiamente con il belga in luogo del nigeriano qualcosa negli schemi offensivi  del Napoli dovrà cambiare: una mansione alla quale penserà Spalletti. "Prima ancora dell'allenatore, che comunque a partire da Dimaro mi ha dato tanti consigli preziosi, mi ha colpito l'uomo. In generale però io non ho mai avuto nulla da dire con alcun tecnico passato qui: merito loro ma, devo ammetterlo, anche mio".

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