Napoli-Granada, la delusione di Di Lorenzo (Ansa)
Napoli-Granada, la delusione di Di Lorenzo (Ansa)

Napoli, 19 febbraio 2021 - Un'impresa: è quella che servirà al Napoli giovedì 25 febbraio per scalare l'Everest chiamato Granada, che ieri tra le mura amiche con un rotondo 2-0 si è messo in prima linea nella caccia al pass per gli ottavi di Europa League, un altro obiettivo stagionale che rischia di scivolare dalla presa degli azzurri.

Koulibaly e Ghoulam negativi al Covid

Allo Stadio Maradona i partenopei dovranno vincere con 3 gol di scarto per cancellare quelli realizzati da Herrera e Kenedy: il pensiero che maggiormente circola all'ombra del Vesuvio è che, in un'eventuale serata di grazia, si può anche sognare di produrre un bottino realizzativo simile ma la vera incognita rimane la fase difensiva. Insomma, la squadra di Gennaro Gattuso, complici anche le tante defezione, sembra un castello di sabbia che facilmente può essere smantellato: dagli avversari o addirittura da se stessa. Basti pensare all'errore di Politano da cui nasce il raddoppio degli andalusi: il quadro disastroso per l'ex Inter si è completato quando poi è sopraggiunto un infortunio che verosimilmente lo costringerà a saltare la trasferta di Bergamo. Contro l'Atalanta almeno tra i convocati si potranno rivedere Koulibaly e Ghoulam, tornati negativi dopo la positività al Covid: un piccolo sorriso in un contesto da brividi nel quale tra meno di una settimana potrebbe consumarsi l'addio al terzo obiettivo stagionale, dopo Supercoppa e Coppa Italia. A quel punto potrebbe riemergere qualche buontempone di quelli che ritengono l'Europa League più una scocciatura che un trofeo degno di nota: l'impressione è che tra essi, a differenza del passato, non spunterà la sagoma di un Aurelio De Laurentiis sempre più deluso dal rendimento della sua creatura.

Obiettivo quarto posto

Il patron ha imparato la lezione lo scorso giugno, quando un Napoli zoppicante si è riscattato aggiungendo un successo al proprio palmares: si trattava della Coppa Italia, un'altra competizione che diventa importante e prestigiosa solo quando si è con l'acqua alla gola. Quest'anno gli azzurri non sono (ancora?) in questa situazione, perché da disputare ci sono il ritorno con il Granada e quasi una metà di campionato in cui provare a dare l'assalto ai primi quattro posti in classifica. Riguardo quest'ultimo obiettivo, la partita di domenica in casa dell'Atalanta potrebbe rappresentare uno snodo cruciale: perdere, al di là di una situazione in graduatoria che sarebbe ancora possibile sovvertire, rappresenterebbe un brutto segnale di debolezza agli occhi delle rivali. L'ennesimo.

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