Jamie Vardy (Ansa)
Jamie Vardy (Ansa)

Napoli, 27 agosto 2021 - Ancora una volta l'urna dei sorteggi si rivela poco amica del Napoli, inserito nel Gruppo C della prossima Europa League, dove dovrà vedersela con Leicester, Spartak Mosca e Legia Varsavia.

L'ex 'favoletta'

 A catturare subito l'attenzione è il club inglese, che nella stagione 2015/2016, sotto la guida dell'ex azzurro Claudio Ranieri, riuscì a compiere quell'impresa che all'ombra del Vesuvio viene sognata praticamente ogni anno: vincere il titolo avendo la meglio su squadroni dal fatturato molto più consistente. Guai però a relegare la 'favoletta' Leicester solo nel passato: basti pensare ai recenti successi nella FA Cup e nella Community Shield. Diciamo più che altro che la formazione allenata da Brendan Rodgers è ormai abituata a risiedere nei piani medio-alti del calcio anche grazie a una rosa dal forte sapore internazionale: un esempio è dato dal capitano Kasper Schmeichel, uno che nel tempo e con pieno merito ha saputo scrollarsi di dosso l'etichetta di 'figlio di' affermandosi come uno dei migliori portieri della Premier League e anche del recente Europeo. L'esperienza è il punto forte anche di Jamie Vardy, l'ex operaio che, come si suol dire, 'ce l'ha fatta'. Se lo scontro tra Napoli e Leicester è un inedito assoluto (lo è in generale per il club inglese contro le squadre italiane in competizioni europee), bisogna invece dire che c'è aria di casa tra i connazionali e amici Victor Osimhen e Kelechi Iheanacho, che potrebbe rivelarsi una grande insidia per gli azzurri a partita in corso: basti pensare che il recente successo ai danni del Manchester City nella Community Shield è arrivato grazie a un rigore trasformato proprio dal classe '96.

Le due insidie

 Il brutto inizio in questo campionato e in generale gli ultimi anni difficili non facciano dimenticare il vero valore dello Spartak Mosca, che il Napoli ha pescato dall'urna a pochi mesi dalla scomparsa di Diego Armando Maradona, che chiuse la sua gloriosa parentesi in azzurro appunto contro i russi, tra i quali milita un altro figlio d'arte, Jordan Larsson. Sono invece decisamente più recenti gli incontri con il Legia Varsavia, già finito nello stesso girone di Europa League dei partenopei nella stagione 2015/2016: in entrambe le partite in programma in quella stagione, quando sulla panchina azzurra siedeva Maurizio Sarri, a soccombere furono i polacchi, la cui rosa attuale è un mix abbastanza equilibrato tra gioventù ed esperienza, con la vecchia conoscenza del calcio italiano Artur Boruc tra i pali.

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