Luis Muriel
Luis Muriel

Milano, 27 marzo 2021 – Inter a caccia di gol per la prossima stagione. La coppia Lu-La stropiccia gli occhi dei tifosi nerazzurri ma con tre competizioni da giocare serve un aiuto oltre a quello fornito dal cileno Alexis Sanchez, oggi prima riserva dei due. Tre attaccanti per campionato e Champions League, con partite spesso ogni tre giorni, non sono sufficienti. Ecco perché la dirigenza nerazzurra guarda in Serie A per un rinforzo di calibro in ottica prossima stagione.

Occhi su Luis Muriel

C’è un bomber in Serie A, nemmeno sempre titolare, capace di essere in pianta stabile sopra i 15 gol stagionali, spesso subentrando nei finali di partita. Si tratta del colombiano Luis Muriel dell’Atalanta che ha chiuso con 18 reti lo scorso campionato e che staziona già a quota 16 in quello attuale. Sarebbe un ottimo innesto, giocatore fatto e finito con esperienza sia italiana che internazionale, perfetto per aiutare Lautaro Martinez e Romelu Lukaku che negli ultimi due anni hanno sorretto l’attacco nerazzurro. Ma per la Champions League è necessario altro, sia per gestire le energie dei titolari sia per avere carte importanti a gara in corso in un calcio in cui le sostituzioni incidono sempre di più. Non sarà una operazione semplice, da un lato Muriel è importantissimo per l’Atalanta e dall’altro servirà un esborso oneroso.

Quasi 30 milioni

 

Si diceva dell’investimento che una operazione del genere porterebbe con sé. Difficilmente l’Atalanta lo farà partire per meno di 25 milioni di euro, anche perché il colombiano è nel pieno della maturità, 29 anni, e ha conquistato i bergamaschi a suon di gol. Il contratto va in scadenza nel 2024 quindi non c’è spazio per sconti o parametri zero: servirà un corposo investimento che solo Suning, o i suoi soci, potrà varare. Da questo punto di vista qualche cessione potrebbe aiutare, nella fattispecie Joao Mario che si sta rilanciando allo Sporting Lisbona e Nainggolan, in cerca di gloria a Cagliari. Sotto il profilo dell’ingaggio invece Muriel non ha cifre esorbitanti percependo ora meno di 2 milioni l’anno.

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