Hauge (ANSA)
Hauge (ANSA)

Milano, 3 dicembre 2020 – Missione compiuta per il Milan che festeggia il ritorno in panchina di Pioli travolgendo in rimonta 4-2 il Celtic Glasgow e, in virtù del successo dello Sparta Praga sul Lille, agguanta con un turno di anticipo il passaggio ai sedicesimi di Europa League. Quella andata in scena a San Siro è stata una vera e propria altalena di emozioni: i rossoneri in meno di un quarto d’ora sono infatti finiti sotto 0-2 per effetto delle reti di Rogic ed Edouard ma, pur perdendo anche Kjaer per infortunio, altrettanto repentinamente hanno saputo rialzarsi reagendo da grande squadra. Al 23° infatti Calhanoglu ha riaperto i conti con una punizione magistrale e 4’ più tardi, ha servito l’assist per il pareggio di Castillejo. Nella ripresa si è poi scatenato Hauge che al 50° ha estratto dal cilindro un vero e proprio gol capolavoro per il 3-2 rossonero e infine, all’82 ha servito un assist al bacio per il poker finale siglato da Brahim Diaz.

Il Celtic va sul 2-0 ma il Milan lo riacciuffa

Pioli punta sul solito 4-2-3-1 confermando i cambi anticipati alla vigilia: in difesa dentro Dalot sulla destra e Gabbia al centro con Kjaer. A centrocampo a far coppia con Kessie c’è Krunic mentre il tridente sulla trequarti a supporto di Rebic è composto da Castillejo, Calhanoglu e Hauge. Lennon risponde con uno schieramento speculare nel quale figura anche l’ex rossonero Laxalt. Il Milan non perde tempo e prende subito l’iniziativa, ma è il Celtic a passare in vantaggio dopo sette minuti con Rogic che sfrutta un malinteso in disimpegno tra Donnarumma e Krunic e dal limite dell’area trafigge di sinistro il portiere rossonero. Non pago l’australiano ci riprova anche al 10° sfiorando il bis con un altro mancino a girare che si spegne sul fondo a pochi centimetri dal palo della porta rossonera.

Piove sul bagnato per il Milan quando, pochi istanti più tardi, Kjaer è costretto per infortunio a lasciare il posto a Romagnoli. I rossoneri accusano il doppio colpo e, dopo aver rischiato di capitolare al 13° su una conclusione a botta sicura e in piena area di McGregor, subiscono lo 0-2 per mano di Edouard che, servito da Christie, si presenta a tu per tu con Donnarumma e lo supera con un pallonetto vincente. Il Milan incassa, fatica a carburare ma poi improvvisamente risponde con un uno-due micidiale che porta la firma indelebile di Calhanoglu: il turco, infatti, prima accorcia le distanze con una pennellata su punizione al 23° e poi al 26° serve a Castillejo l’assist per il 2-2 griffato dal norvegese dal cuore dell’area. Trovato il pari il Milan riprende il sopravvento, ma, pur rischiando poco o nulla (McGregor ci riprova dalla distanza al 42° ma la sua conclusione è troppo debole), non riesce sbloccare ulteriormente la situazione prima del termine di uno scoppiettante primo tempo.

Hauge sigla il capolavoro del 3-2

 

 

All’intervallo Pioli si gioca la carta Tonali che prende il posto di un insufficiente Krunic. I rossoneri ripartono in quinta e, dopo aver ritentato la fortuna con una conclusione troppo debole e dal limite di Kessie, piazzano la zampata del sorpasso con un capolavoro di Hauge che nello spazio di pochi metri si libera di due difensori e, dopo essere entrato in area, supera Barkas con un destro che si infila nell’angolino. Al 60° arriva anche il momento di Bennacer e Brahim Diaz che danno fiato a Kessie e Calhanoglu. Timida la replica del Celtic che prima ci prova con un mancino di Frimpong, che però non inquadra lo specchio della porta milanista, e poi con una punizione battuta molto bene da Christie e deviata in angolo in maniera altrettanto magistrale da Donnarumma.

Lampi che insomma non spaventano più di tanto il Milan che all’82° cala il poker chiudendo di fatto i conti: ad ispirare la rete è ancora Hauge che vince un dribbling e serve in profondità il neoentrato Brahim Diaz che a pochi passi dalla porta scozzese non manca l’appuntamento con il gol insaccando la palla con un lieve pallonetto. Il punti esclamativo su questa serata che porta in dote ai rossoneri il passaggio alla fase a eliminazione diretta di Europa League.

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