Stefano Pioli (ANSA)
Stefano Pioli (ANSA)

Milano, 2 dicembre 2020 – In attesa di ritrovare in campo Zlatan Ibrahimovic e Rafael Leao, il Milan recupera mister Stefano Pioli e il suo vice Giacomo Murelli che hanno debellato il coronavirus e domani guideranno la squadra dalla panchina nella sfida di Europa League contro il Celtic (calcio d’inizio alle 18.55 con diretta su Sky Sport). Proprio l’allenatore emiliano oggi ha presentato la sfida con gli scozzesi che stanno attraversando un momento molto complicato: “In questo ambiente succede di attraversare momenti in cui non arrivano i risultati ma il Celtic ha sempre giocato buone gare e quindi ci aspettiamo un avversario determinato. Noi dovremo essere molto seri anche perché non abbiamo ancora centrato la qualificazione. Dovremo giocare molto bene perché il Celtic potrà metterci in difficoltà”. Pioli ha poi raccontato come ha vissuto la quarantena: “Sono stati 18 giorni molto lunghi. Il campo mi è mancato e ieri quando mi hanno comunicato la negatività non sono riuscito a dormire per la voglia di tornare. Voglio ringraziare il club perché si è prodigato per attivare le tecnologie utili per lavorare a distanza, i tifosi che mi hanno supportato in questo momento particolare e un grazie immenso lo dico anche a chi mi ha sostituito e alla squadra che mi ha reso orgoglioso. Fortunatamente ho avuto una forma di Covid leggera e con pochi sintomi ma non per questo dobbiamo abbassare la guardia”.

La videochiamata, la situazione infortuni e il turnover

Come detto il rapporto tra Pioli e la squadra è comunque sempre stato molto stretto e continuo come testimonia la videochiamata fatta dai giocatori al mister dopo il successo sulla Fiorentina: “L’abbiamo sempre fatta a fine partita perché mi sembrava opportuno mantenere un legame continuo con la squadra. Ho lavorato molto più da casa che sul campo ma vedere i giocatori dal vivo è un’altra cosa”. Il discorso si è poi spostato sulla situazione degli infortunati e in particolare di Ibrahimovic e Leao che potrebbero presto tornare: “Leao e Ibra li valuteremo giorno per giorno. Forse è un po’ presto per riaverli già domenica ma mancano ancora alcuni giorni. La squadra, comunque, anche senza Ibra ha maggior consapevolezza delle proprie qualità anche perché i risultati hanno dato convinzione. Abbiamo ampi margini di miglioramento e dobbiamo continuare a lavorare”. Già pienamente recuperati invece Bennacer e Castillejo: “Entrambi sono disponibili per domani. Stanno bene e l’allenamento di oggi è andato bene”. In chiusura l’allenatore rossonero non ha escluso un possibile turnover: “Giocheremo dieci gare in un mese. Ho sempre fatto qualche cambio tra le partite perché penso sia importante per tenere alto il livello tattico, mentale e atletico. Dobbiamo stringere i denti perché la partita con il Celtic può avvicinarci ad un obiettivo importante”.

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