Andrea Pirlo
Andrea Pirlo

Torino, 9 gennaio 2021 - "A San Siro è arrivata una vittoria importante, ma se non ci portiamo a casa i tre punti anche domani non sarà servita a niente". Andrea Pirlo avvisa la sua Juventus: contro il Sassuolo occorre allungare a tre la striscia di successi consecutivi per continuare l'inseguimento alla vetta della classifica. "Mi aspetto una sfida difficile perché loro sono un'ottima squadra che gioca insieme da anni e hanno un bravo allenatore. Dovremo stare molto attenti nella fase di non possesso, senza concedere varchi a loro, perché sono bravi ad uscire dalla pressione avversaria", il pensiero del tecnico bianconero nella classica conferenza stampa di vigilia. 

Demiral al posto di de Ligt

Contro il Sassuolo, oltre ad Alex Sandro e Cuadrado, Pirlo dovrà fare a meno pure di de Ligt, causa Covid-19. Al suo posto si scalda Demiral, ex della gara. "Sia lui che Chiellini stanno abbastanza bene. Magari Demiral è un po' più pronto e domani può esser lui a partire dal primo minuto. Giorgio si sente molto meglio, si sta allenando con grande continuità e presto potrà partire dall'inizio". Anche Morata è out. "Si è allenato a parte, ma ha fatto poco. Valutiamo domattina se può venire in panchina. Mercato? Adesso ho altri problemi e fra questi non c'è quello dell'attaccante. Ma se spunteranno delle opportunità le valuteremo", annuncia l'allenatore juventino. 

Armi Chiesa e Kulusevski

Senza Morata, sarà nuovamente decisivo l'apporto in fase offensiva non solo di Dybala e Ronaldo, ma pure di Chiesa e Kulusevski. "Chiesa sta bene e sono stupito per quello che sta facendo. Può migliorare ancora tanto, perché è giovane e non ha ancora fatto niente. Deve giocare sempre come l’altra sera a San Siro, questo deve essere il suo punto di partenza. Kulusevski l'altra sera quando è entrato ha finalmente avuto un impatto positivo. Domani vedremo se partirà dall'inizio o se entrerà a gara in corso. In cosa dobbiamo migliorare? Alla squadra chiedo di fare un passo in avanti soprattutto nella forza mentale. Quando segnamo, dopo qualche minuto abbiamo ancora la testa fra le nuvole e invece serve avere maggiore concentrazione". Infine una battuta sul Milan capolista. "La squadra che è in testa è sempre quella da battere, ma noi ci prendiamo le nostre responsabilità". 

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