Ivan Perisic
Ivan Perisic

Milano, 3 dicembre 2020 – Settimana cruciale per l’Inter dopo la vittoria esterna in Champions League sul campo del Borussia Mochengladbach. I nerazzurri scenderanno in campo mercoledì prossimo a San Siro per la sfida decisiva con lo Shaktar, partita da vincere, con un orecchio alla radio per capire cosa succederà a Madrid tra Real e Borussia. L’Inter deve portare a casa il successo e sperare che nella capitale spagnola non salti fuori il pareggio. Ma prima della Champions c’è l’impegnativo match di campionato contro il Bologna, e qualcosa Conte cambierà.

Turnover

Gli undici che hanno espugnato Mochengladbach potrebbero essere riproposti con lo Shaktar e, considerando qualche leggero acciacco fisico, contro il Bologna qualcuno riposerà. L’indiziato numero uno è Niccolò Barella, che ha terminato la gara in terra di Germania con un affaticamento al polpaccio e con i rossoblù dovrebbe partire dalla panchina. Al suo posto rientrerà Arturo Vidal, squalificato in Champions e quindi più riposato. Nel modulo di Conte a spendere maggiori energie sono gli esterni, ecco allora che Young e Darmian, quest’ultimo decisivo martedì, dovrebbero fare spazio ad Hakimi e Perisic. In avanti, Alexis Sanchez sarà titolare mentre riposerà uno tra Lukaku e Lautaro. Per quanto riguarda la difesa, probabile l’innesto di D’Ambrosio.

Niente Eriksen

Nel mini turnover che coinvolgerà il match con il Bologna non ci sarà Christian Eriksen. Il danese ormai è ai margini del progetto e quasi sicuramente a gennaio le strade si separeranno. Il 3-5-2 di Mochengladbach, con Barella incursore, appare il modulo preferito da Conte rispetto al 3-4-1-2 che dovrebbe prevedere Eriksen in campo. Nelle ultime due partite l’Inter sembra aver trovato maggior equilibrio, soprattutto in fase difensiva nonostante i due gol presi, mentre davanti la prolificità dell’attacco non ne ha risentito. Per Eriksen, dunque, non c’è spazio, forse non solo per caratteristiche tecniche. Il danese non si sposa con il modulo di Conte anche a livello fisico, non avendo quella prestanza d’aiuto in entrambe le fasi e, forse, neppure quella fame necessaria per guadagnarsi un posto da titolare. Barella e Gagliardini, con la sapiente regia di Brozovic, danno maggiori garanzie, così come Vidal, al netto degli errori in cui è incappato recentemente. Insomma, a gennaio è praticamente impossibile che le parti possano proseguire assieme.

 

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