Juve-Dinamo Kiev (Ansa)
Juve-Dinamo Kiev (Ansa)

Torino, 2 dicembre 2020 - Nella serata di Stephanie Frappart, primo arbitro donna della storia a dirigere una gara di Champions League, vita facile per la Juventus contro la Dinamo Kiev nella penultima giornata della fase a gironi. Già qualificata agli ottavi di finale, la Vecchia Signora batte 3-0 gli ucraini e tiene accese le speranze di primo posto. A sbloccare il risultato ci pensa al 21' Chiesa, al suo primo sigillo in bianconero e nella massima competizione europea. Dopo la traversa di Ronaldo e un paio di parate decisive di Szczesny, Madama chiude i conti con il gol numero 750 in carriera di CR7 e la sesta rete in questa edizione di Champions di Morata. Martedì prossimo al Camp Nou andrà a caccia del colpaccio per strappare la vetta del gruppo G al Barcellona

La sblocca Chiesa

Pirlo ne cambia sei rispetto a Benevento: oltre al rientro in attacco di Ronaldo, da segnalare quelli in difesa di Bonucci e Demiral. Fra i confermati invece c'è Chiesa, uno dei più attivi a inizio partita. E' dell'ex Fiorentina il primo tentativo bianconero, con la conclusione che - deviata - termina di poco sul fondo. Da questo momento in avanti la porta ucraina viene presa d'assalto dalla Vecchia Signora: nel giro di tre minuti ci provano McKennie, ancora Chiesa e Morata, ma Bushchan dice sempre di "no". I campioni d'Italia sono padroni del campo e al 21' passano con lo scatenato Chiesa, bravo a girare di testa il cross di Alex Sandro. Decisamente meno bravo Bushchan, tutt'altro che privo di colpe. 

Rischio Juve

Il vantaggio non rilassa la Juventus, che continua a farsi vedere dalle parti del portiere avversario. Clamorosa l'occasione che capita al 30' a Ronaldo: splendido lancio di Demiral per Alex Sandro, che stoppa perfettamente la sfera e supera il difensore, palla a CR7 che si vede strozzare l'urlo in gola dalla traversa. Sciupata la chance, la formazione di Pirlo rischia di pagare dazio sul finale di primo tempo, quando de Ligt manca l'intervento a centro area e Tsygankov si ritrova a tu per tu con Szczesny, ma l'estremo difensore polacco salva i suoi in uscita disperata. Madama può tirare un sospiro di sollievo tornando negli spogliatoi. 

Vittoria in cassaforte 

La ripresa si apre sulla falsariga di come si era conclusa la prima frazione, ossia con la Dinamo viva e pericolosa: ancora decisivo Szczesny sul tiro-cross di Tsyngankov. A suonare la carica in casa bianconera ci pensa manco a dirlo Ronaldo, che impegna severamente Bushchan. Il portoghese cerca il 750esimo sigillo in carriera e lo trova al 57': Chiesa mette in mezzo il pallone per Morata, lo spagnolo quasi si scontra con Buschchan e per CR7 è un gioco da ragazzi segnare. Il 2-0 spezza le gambe ai ragazzi di Lucescu, che al 66' incassano anche il terzo gol, che porta la firma di Morata, servito da Chiesa e freddo nell'infilare Buschchan. Gara in discesa per la Signora, che va a un passo dal poker con Bernardeschi e che al triplice fischio dell'arbitro Stephanie Frabbart può festeggiare la rete inviolata grazie a Szczesny, con il polacco insuperabile anche su Sheparenko al 91'. 

Leggi anche: Morata squalificato due giornate