Aurelio De Laurentiis (Ansa)
Aurelio De Laurentiis (Ansa)

Napoli, 7 luglio 2021 - Difenderlo dagli attacchi esterni ma poi, tra le mura amiche, attaccarlo a sua volta: sta destando non poche perplessità la strategia dialettica con cui Aurelio De Laurentiis sta aprendo la lunga estate che sarà segnata dalla difficile trattativa per rinnovare il contratto di Lorenzo Insigne.

Uragano ADL

 

Nelle chiacchierate avute finora con la stampa, quelle che di fatto hanno rotto un silenzio stampa che durava da febbraio, il patron verso il capitano del Napoli sta alternando in maniera compulsiva bastone e carota. Quest'ultima arriva implacabile quando c'è da ricordare ai presunti detrattori del folletto di Frattamaggiore le sue immense qualità, di cui in questo momento sta usufruendo l'Italia di Roberto Mancini: detrattori che a detta del presidente sono tutti sparsi sul resto dello Stivale e non sugli spalti del Maradona, come numerose volte hanno evidenziato certi fischi ingenerosi. Subito dopo aver seminato un pizzico di zizzania sulla rinnovata luna di miele del Bel Paese calcistico, De Laurentiis ci tiene però a ribadire la sua posizione anti-Insigne, alimentando così (volutamente o meno) quegli stessi detrattori (interni e non) da lui stesso stigmatizzati. Il pomo della discordia è sempre il solito: un rinnovo, con annesso adeguamento dello stipendio, che sarebbe troppo esoso per le casse del club partenopeo qualora a vincere fosse la linea voluta dal fantasista azzurro.

Città divisa in due

 

Come sempre quando tuona il vulcano ADL, la piazza si spacca in due: da una parte chi si schiera proprio con il presidente, applaudendo questa politica di spending review che, in un periodo di profonda crisi economica generale, va solo a vantaggio del Napoli, dall'altra chi invece, ricordando anche recenti rinnovi non proprio low cost, difende con le unghie e con i denti il proprio capitano, meritevole quindi di un riconoscimento in termini finanziari. La verità, come spesso succede, potrebbe essere nel mezzo ed è proprio da questo assioma così semplice e banale ma anche estremamente attuale che verosimilmente muoverà le prime mosse la partita a scacchi tra De Laurentiis e Insigne. Tanto per restare in tema di proverbi, tra i due litiganti il terzo non gode: si tratta di Luciano Spalletti, che probabilmente preferirebbe cominciare la propria avventura all'ombra del Vesuvio in un clima di maggiore serenità. Quella serenità che periodicamente viene rotta dal vulcano ADL, che poi a sua volta si lamenta dell'atmosfera da tutti contro tutti che spesso infesta Napoli.Leggi anche - Napoli, a sorpresa potrebbe essere ceduto Zielinski