Aurelio De Laurentiis (Ansa)
Aurelio De Laurentiis (Ansa)

Napoli, 30 giugno 2021 - Era da fine febbraio che non parlava e quindi il materiale non poteva che abbondare: la fine del silenzio stampa in casa Napoli è arrivata grazie alla conferenza stampa con cui Aurelio De Laurentiis, come al solito, non ha lesinato dichiarazioni importanti sul suo club (e non solo).

Un Napoli-Verona ancora da chiarire

Partendo proprio da argomenti esterni, il patron ha detto la sua, seppur molto tardivamente, sulla tanto contestata Superlega. "Florentino Perez è un mio amico, ma non sono stato contattato. Non si tratta di un progetto che mi trova favorevole perché non penso che potrebbe risolvere i problemi economici del calcio: sarebbe più utile cominciare da una revisione di Champions ed Europa League, lasciando comunque a tutti la possibilità di qualificarsi per merito a un grande campionato continentale". Quello che il suo Napoli non disputerà per il secondo anno di fila anche a causa della deludente partita finale contro il Verona: una gara che ha lasciato uno strascico di polemiche sotto tutti i punti di vista. "Nell'intervallo sono entrato negli spogliatoi per dare la carica alla squadra, da cui in futuro vorrei qualche spiegazione per quanto successo quella sera: dopo il nostro vantaggio mi ero quasi rilassato - ammette ADL - e mai pensavo che sarebbe arrivato un pareggio che ha chiuso 'degnamente' una stagione anomala e per certi versi falsata anche dal Covid". La mancata qualificazione alla Champions League ha avuto tante conseguenze, come una separazione da Gennaro Gattuso che probabilmente ci sarebbe stata ugualmente. "Ero convinto che avremmo centrato l'obiettivo e avevo preparato per lui un ringraziamento speciale: così non è stato e quindi abbiamo preferito snellire la comunicazione. Io comunque non lo avrei mai esonerato, ma confesso che avevo già deciso la scorsa estate che le nostre strade si sarebbero divise".

Nessuno è incedibile

 Il focus si sposta poi sul parco giocatori, agitato da un paio di mancati rinnovi e da qualche presunta partenza eccellente all'orizzonte. "Con Insigne finora non c'è stato alcun incontro: la priorità era l'Europeo e solo dopo parleremo e vedremo cosa accadrà. Per quanto riguarda il resto del mercato - continua De Laurentiis - bisogna prima ascoltare le richieste e le esigenze di Luciano Spalletti, il cui lavoro di fatto comincerà il 1° luglio. Mi sento però di dire che non esistono giocatori incedibili qualora arrivassero le offerte consone al loro valore: anzi, non nascondo che spero proprio che si presentino le occasioni giuste".

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