Lorenzo Insigne (Ansa)
Lorenzo Insigne (Ansa)

Napoli, 23 giugno 2021 - Serviva il ritiro della Nazionale per mettere fine, in un certo senso, al silenzio stampa in casa Napoli: è proprio dal Media Centre di Coverciano che Lorenzo Insigne, tra le altre cose, ha fatto anche un accenno al suo futuro all'ombra del Vesuvio.

"Il futuro dopo l'Europeo"

 Non solo l'Italia, l'Austria e tutti gli altri argomenti legati alla finora brillante cavalcata degli azzurri a Euro 2020: il numero 10 di Roberto Mancini è stato pungolato anche su quel rinnovo che col suo club appare tutt'altro che semplice e in generale sulla sua lunga militanza nel club partenopeo. "Al momento sono concentrato solo sul presente: del futuro parlerò più avanti con la società. Intanto posso dire che non ho rimpianti. Avevo due sogni: giocare nel Napoli e indossare la fascia di capitano e posso dire che entrambi si sono avverati". Parole d'addio? Nient'affatto: o almeno, l'eventuale addio, nel caso, non si consumerà grazie alle 'sponsorizzazioni' dei più grandi amici. "Sono molto legato a Ciro Immobile e Marco Verratti, con i quali ho condiviso una bellissima stagione a Pescara. Entrambi poi dopo hanno avuto una grande carriera, raggiungendo obiettivi personali e di squadra che hanno emozionato anche me". Insomma, per saperne di più sul prosieguo della carriera di Insigne bisognerà aspettare davvero la fine dell'Europeo, sperando che l'avventura dell'Italia sia destinata a durare ancora a lungo. E poi? A Napoli ovviamente si spera in un lieto fine che al momento appare tutt'altro che scontato.

Il precedente di Mertens

L'amore per la maglia azzurra e la voglia di continuare un'avventura cominciata nel settore giovanile non mancano: a mancare per il momento è tutto il resto, ovvero il fastidioso ma fondamentale lato burocratico. Neanche le parole al miele di Insigne per la sua squadra del cuore bastano per ammorbidire il muro eretto da Aurelio De Laurentiis, che non ha intenzione di sborsare circa 6 milioni a stagione per un fresco 30enne proprio ora che a Castel Volturno è in corso l'operazione opposta: alleggerire il monte ingaggi complessivo, con altri giocatori in bilico proprio per questo motivo. L'esempio lampante è quello di Dries Mertens, che attualmente al Napoli sta portando più costi che benefici: chissà se col senno del poi il patron, un anno fa, avrebbe rinnovato il contratto del belga a quelle stesse condizioni. La risposta è ignota, ma una certezza c'è: difficilmente ADL commette lo stesso errore due volte. Ammesso ovviamente che blindare il proprio capitano sia uno sbaglio.

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