Gabriele Gravina
Gabriele Gravina

Parma, 26 marzo 2021 - "Sono due anni che operiamo e investiamo sull'organizzazione degli Europei, dobbiamo lavorare insieme perché Roma difenda l'organizzazione delle tre-quattro partite che dobbiamo ospitare in Italia. Abbiamo dimostrato di poter centrare questo importante obiettivo che dobbiamo completare con la presenza del pubblico". L'Italia non ha nessuna intenzione di perdere il suo ruolo di sede dei prossimi Europei itineranti, che dovrebbero coinvolgere 12 città del Vecchio Continente. Occhio però, perché il presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, ha già avvertito: i Paesi che non potranno garantire l'ingresso all'interno degli stadi di almeno una fetta di pubblico saranno esclusi dal tour di sfide. 

"Siamo al passo con i tempi"

L'Italia è rappresentata da Roma al momento. "Siamo convinti che entro il 7 aprile avremo un riscontro a questa nostra esigenza e richiesta che presenteremo alla Uefa che non potrà non tener conto che l'Italia, ancora una volta, ha fatto vedere di essere al passo con i tempi ma, soprattutto, una Federazione che riesce a essere centrale nel mondo dello sport e verso le forze politiche", le parole di Gabriele Gravina, numero uno della Figc, a margine della visita al personale sanitario dell'Ospedale Maggiore di Parma.

Il nuovo corso azzurro

Il presidente federale è pure intervenuto riguardo la prima uscita della Nazionale nelle qualificazioni ai Mondiali 2022. "È un buon inizio, era molto importante partire con il piede giusto - dice Gravina - Quello della valorizzazione dei giovani è un progetto molto valido che rispecchia quanto ci eravamo prefissi nel momento in cui dovevamo dimenticare l'eliminazione con la Svezia nel 2017. Volevamo raccontare agli italiani una nuova storia che comincia a funzionare e piace, dobbiamo continuare su questa strada perché ora l'entusiasmo cresce e va coltivato". 

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