Gallinari in maglia azzurra (ANSA)
Gallinari in maglia azzurra (ANSA)

Oklahoma City (Stati Uniti), 4 giugno 2020 – Nelle ultime settimane si sono susseguiti gli annunci di tanti giocatori NBA anche piuttosto importanti che hanno reso nota la loro intenzione di concludere anzitempo la stagione senza partecipare alla fase finale del campionato che si terrà nella cosiddetta “bolla” al Disney Resort di Orlando a partire dal prossimo 31 luglio. Parliamo di giocatori del calibro di Gordon Hayward, Kevin Durant e Victor Oladipo che hanno deciso di non rischiare e di prepararsi per la prossima stagione. Un “rischio” che invece Danilo Gallinari – pur avendo un contratto in scadenza a fine stagione – vuole correre assieme ai suoi Oklahoma City Thunder, come ha rivelato lo stesso azzurro in una conference call citata anche da Sky Sport: “Non ho mai pensato di non tornare a giocare. Quello per cui possiamo lottare con i Thunder è più importante anche della “free agency”.

Certo è che ritrovare la miglior condizione fisica non sarà facile dopo tanti mesi passati lontano dal campo: “Possiamo dire e fare ciò che vogliamo ma dopo tanti mesi quando si percorre il campo per quattro o cinque volte correndo ci si sente stanchi. Ritrovare il ritmo partita sarà la cosa più difficile perché un allenamento individuale per intensità non è paragonabile ad una partita”. Gallinari e i Thunder però hanno tutte le intenzioni di farsi trovare pronti: “Sin da marzo abbiamo parlato molto tra di noi in squadra e abbiamo studiato tante partite. C’è stata una grande preparazione e credo che soprattutto mentalmente ci faremo trovare pronti. Non so se le altre squadre hanno potuto fare un lavoro del genere, ma sono sicuro che noi abbiamo fatto le cose nel modo giusto e saremo pronti”. L’azzurro ha poi spiegato i vantaggi di aver trascorso la quarantena negli Stati Uniti e infine: “Sono stato fortunato a trascorrere la quarantena qui perché ho potuto almeno fare passeggiate qui nel vicinato assieme alla mia fidanzata. In Italia non sarebbe potuto succedere perché parenti e amici sono stati chiusi in casa”. Il “Gallo” infine ha elogiato il lavoro svolto per creare la “bolla di Orlando” e anche quanto portato avanti dal sindacato giocatori guidato dal suo compagno di squadra Chris Paul: “E’ stato fatto un lavoro enorme per rendere sicuro l’ambiente della bolla di Orlando. Il lavoro fatto da Chris è stato semplicemente straordinario. A volte non rispondeva neppure al telefono per i tanti impegni che aveva. Adesso sono certo che sia tutto sotto controllo. Se saranno rispettate le regole, tutto andrà per il meglio”.