Miro Bilan, centro della Dinamo Sassari (Ciamillo-Castoria)
Miro Bilan, centro della Dinamo Sassari (Ciamillo-Castoria)

Venezia, 23 dicembre 2020 – La Serie A di basket non si ferma nella settimana che porta al Natale: due erano infatti i recuperi in programma oggi. A Cremona è arrivato il successo della Dinamo Sassari che, pur avendo dovuto fare a meno di coach Pozzecco – fermato da un malessere – per tutto il secondo tempo, ha riscattato il ko patito contro Milano superando 95-75 la Vanoli padrona di casa. Sontuose, tra i biancoblu sassaresi le prestazioni di Miro Bilan, arrivato in doppia doppia con 25 punti e 10 rimbalzi, e di Eimantas Bendzius che ha chiuso con 22 punti. Sugli scudi però anche Stefano Gentile che come Bilan ha messo assieme la doppia doppia (10 punti e 10 rimbalzi per lui). La grande serata del lungo serbo in forza alla Dinamo è iniziata in un primo quarto nel quale ha stravinto il duello a distanza segnato già 11 punti ispirando il +7 esterno alla prima sirena. Un gap che la Vanoli è stata brava ad azzerare grazie ai canestri di Jarvis (16 punti) e TJ Williams, tornando negli spogliatoi sul 41-41. Nella terza frazione la spia della riserva di Cremona (soltanto quattro canestri segnati) e Sassari ne ha approfittato per scatenarsi spinta dagli 11 punti nel frangente di Bendzius che ha ispirato il break di 29-12 che di fatto ha chiuso i conti.

Sorride anche Venezia

Successo pesante in chiave classifica anche per l’Umana Reyer Venezia che, dopo aver sconfitto Varese, ha concesso il bis superando anche l’Allianz Trieste con un netto 81-66 e agganciando il quarto posto. Nel successo degli orogranata c’è tutto il talento di Austin Daye (miglior realizzatore con 16 punti conditi da 9 rimbalzi), capofila di quattro lagunari in doppia cifra, tra i quali figura anche Michael Bramos che alla trecentesima apparizione in maglia Reyer ha siglato 11 punti. Venezia ha cercato di dare una spallata tra primo e secondo quarto volando a +9 (25-16), ma Trieste, spinta dalla garra di Juan Fernandez, ha avuto il merito di ricucire lo strappo. Tonut, Casarin e Bramos hanno però griffato il nuovo +6 dei padroni di casa (45-39) che poi nel terzo quarto hanno dato un’altra sterzata: una difesa asfissiante (soltanto quattro canestri siglati da Trieste nel frangente) e le giocate devastanti di Daye, hanno infatti dato il là al break di 16-0 che ha definitivamente spaccato in due il match.

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