Luigi Datome, i suoi 16 punti sono il suo top di quest'anno in Serie A
Luigi Datome, i suoi 16 punti sono il suo top di quest'anno in Serie A

Milano, 20 dicembre 2020 – L’Armani AX Milano – reduce dai successi in Eurolega contro Fenerbahce ed Efes – approfitta del ko patito nell’anticipo di ieri dall’Happy Casa Brindisi e si riprende la vetta del campionato di Serie A di basket dopo aver piegato 102-86 la Dinamo Sassari. Primo tempo molto combattuto, che ha visto i biancoblu tentare il mini-strappo trascinati da Jason Burnell (23 punti di cui 10 siglati nel solo secondo quarto), e Milano rispondere colpo su colpo grazie a Luigi Datome (24 punti e 5 rimbalzi) Zach LeDay (14 punti) e Sergio Rodriguez per il 48-47 al termine di uno scoppiettante primo tempo. Ancora una volta però la compagine sarda ha tirato fuori il piglio combattivo e appoggiandosi ancora una volta su Burnell e Miro Bilan per riportarsi a +7. Una spallata che non ha comunque spento le velleità di Milano che nel quarto quarto ha sfoderato tutta la sua forza e, trascinata dalle triple di un incontenibile Michael Roll (22 punti, di cui 14 nella frazione finale nella quale ha tirato con 4/5 dall’arco) e di Datome ha piazzato un break tramortente e decisivo di 30-11. Dietro a Milano e Brindisi sale al terzo posto in solitaria la Virtus Segafredo Bologna che, dopo il successo in Eurocup contro il Anversa, con una prestazione maiuscola travolge 98-72 a domicilio la De’ Longhi Treviso: partiti un po’ in sordina (12-4), i bianconeri hanno alzato i decibel del loro volume e ribaltato l’inerzia del match con un break di 19-4. Una volta preso il controllo dei ritmi, i bianconeri non hanno più alzato le mani dal manubrio e si sono fatti trascinare al facile successo da Milos Teodosic (20 punti e 9 assist) e dalla sostanza di Vince Hunter e Amar Alibegovic (14 punti a testa). Tra le big importante successo anche per la Reyer Venezia che, nel giorno del debutto di Luca Campogrande, ha sconfitto 86-77 la Openjobmetis Varese. Sugli scudi tra i lagunari, bravi ad imbrigliare il pericolo numero uno Luis Scola, Stefano Tonut (21 punti) e Andrea De Nicolao (18 punti). Venezia ha provato a scompaginare i piani avversari con un 13-0 nel terzo quarto, che è valso il +9 ma Varese è rimasta in scia con Ruzzier e Beane. L’arrivo è così stato una volata, dalla quale ad uscire vincitrice grazie ai punti preziosi di Daye, Tonut e Chappell è stata la Reyer.

In coda vincono Fortitudo e Trieste. Brescia supera Cantù al supplementare

Nella parte più bassa della classifica è ossigeno puro il successo interno della Fortitudo Lavoropiù Bologna – il secondo della gestione Dalmonte – che ha battuto la Vanoli Cremona 85-71. A far volare l’Aquila, quest’oggi priva di Marco Cusin ed Ethan Happ, ci hanno pensato un Pietro Aradori sontuoso (26 punti, 9 rimbalzi e 7 assist per un complessivo 30 di valutazione), Leonardo Totè (18 punti e 11 rimbalzi) e l’ex di giornata Wesley Saunders (16 punti e 9 rimbalzi). I biancoblu hanno subito preso in mano il pallino del gioco volando a +15 nel secondo quarto ma con un 10-0 ispirato da Daulton Hommes Cremona si è rimessa in carreggiata arrivando alla nuova parità. Contrariamente a quanto successo contro Reggio Emilia in settimana, però, Bologna ha trovato la forza di reagire e di piazzare, spinta da Aradori e dai canestri finali di Banks, la zampata decisiva (24-15 di parziale nei 10’ conclusivi). Resta ferma a quota 6 punti l’Acqua San Bernardo Cantù, sconfitta 89-92 dopo un supplementare dalla Germani Brescia di un eccellente Luca Vitali (16 punti e 10 assist). I brianzoli, sulle ali di Jazz Johnson (26 punti e 8 assist) e di James Woddard (28 punti con 8/11 da tre) hanno effettuato il cambio di passo nel terzo quarto allungando a +10 (67-57), ma un 11-0 biancoblu ha rimesso tutto in discussione. L’equilibrio, nonostante tutti i tentativi di prevalere fatti dall’una e dall’altra squadra nella qurata frazione è rimasto invariato (errore da tre finale per Crawford) e così si è arrivati all’overtime in cui a spaccare in due la partita sono state le triple di Kalinoski e Vitali. Infine nel posticipo è arrivato il successo dell’Allianz Trieste che ha battuto 92-82 la Dolomiti Energia Trentino. Sotto la regia di Fernandez, i giuliani hanno subito preso un consistente vantaggio e poi grazie alle triple di Davide Alviti (19 punti con 5/5 da tre) e alla sostanza di Marcos Delia (19 punti e 6 rimbalzi) sono sempre riusciti a respingere gli assalti di Trento, alla quale non sono bastati i 25 punti di Jacorey Williams e i 14 di Davide Pascolo.

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