Burgos (Spagna), 10 marzo 2020 – Si ferma agli ottavi di finale il cammino della Dinamo Sassari in Champions League FIBA. La compagine sarda a Burgos è stata infatti sconfitta 95-80 nel match giocato a porte chiuse contro il San Pablo che ha così bissato il successo di una settimana fa in terra sarda. A mettere la firma sul successo degli iberici, che hanno saputo fare la differenza nei due quarti centrali con due parziali di 12-2, ci hanno pensato Earl Clarke (22 punti) e Jasiel Rivero che grazie al suo atletismo ha fatto la differenza sotto le plance portando a casa 15 rimbalzi ai quali ha aggiunto 17 punti, tanti quanti quelli segnati da Ferran Bassas.

E dire che l’avvio lasciava sperare ben altro per gli uomini di Pozzecco (a cui oggi è mancato il fondamentale apporto di Bilan e Pierre) che sono partiti con un mortifero sette su sette da oltre l’arco dei tre punti grazie alle stilettate di Marco Spissu (migliore dei suoi con 24 punti) ed Evans che hanno portato al 13-30 in meno di 8’. Gli ingressi di Clark e Rivero hanno però cambiato volto ai padroni di casa che hanno iniziato a dominare le plance e, dopo aver sensibilmente ridotto il gap prima del suono della sirena di fine primo quarto, hanno dato un’altra accelerata ad inizio secondo quarto con un break di 12-2 che ha permesso l’aggancio. Canestri che hanno dato importante linfa vitale a Burgos, capace di chiudere la metà di gara iniziale e a +2 (45-43) e di tornare dagli spogliatoi con il giusto piglio: Bassas e Rivero infatti hanno griffato l’allungo iberico piazzato grazie ad un altro 12-2. Un colpo durissimo da incassare per i biancoblu che, rimasti anche senza Gentile per espulsione, hanno definitivamente alzato bandiera bianca.